L’ULTIMO GIORNO DELLA VITE APACHE

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E’ già giorno mentre sto ancora bevendo il mio solito numero ma sto chinato osservando fuori dal balcone,strano è ancora giù con gli occhi sbarrati forse dalla gioia di sapermi morto,forse dal furto di recente subito ma non saprei.

E’ la confusione che mi prende quando sono mezzo allegro ma non troppo,è chiaro che mi stai spingendo più debole che puoi sul ciglio della strada semi-crollata ma io che ne sapevo dimmi che sto dietro alle tue infinite bugie che ti eri separata 70 mesi fa?

E ancora ci stai insieme ai tuoi ricordi che poi al 35% sono anche quelli di tutti noi?E’ d’ombroso il tuo silenzio fatto di urla e minacce .

Nel pane ci metti quello che vuoi ma mai quello che pensi questo è il problema,ma oramai conosco il tuo agire che sinceramente lo trovo banale e vuoto ma affari tuoi vero?Io risplendo del mio ombrore quando faccio la differenziata ma tu sei indefferenziabile davvero perché mai mai mai avevo sentito un simile fetore e questo perché i tuoi pensieri invadono come un tarlo vermicida ogni più piccolo escremento che con certosina perizia ho allevato tra i miei libri.

Capito la differenza dove sta?

Ovunque vedo i tuoi occhi cavati dalle orbite quali dimmelo tu che non ne hai di orbite e non solo quelle….

Festa non festa sai che differenza fa è solo notte scura che mi precipito dentro un fulgore fatto di mille fragori e ingoio fiabe e parole  ma anche i peggiori insulti stridenti colmi di denti rotti e venti con tridenti.Ahimè certo la gioia è anche o meglio sarà andata via ma toglie ciò non toglie che le balle si rompono in diecimila modi e tu li conosci tutti e diecimila.

Dovrei ultimare della cose ultimamente ma inizio sempre per finirle sempre ovvio che il problema qualche problema c’è se lo dici tu non ti credo ma neanche credo a me che di problemi ne do per cui no ,sarebbe meglio che.Quando mi parli dici cose di foglia.

I veleni possono far  gustare ma anche annullare e ri-iniziare cose noie,bastoni e coppe.

Risultandosi che incertezza su incertezza su incertezza si incrocia/ci i pezzetti interstiziali/intestinali.La nostra storia è cominciata

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