lilia-il pleut

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La giovane musicista Lilia (Lilia Scandurro), residente nella prolifica Pescara (patria di Umberto Palazzo, ad esempio), imparata a suonare la chitarra, messe giù una decina di canzoni e trovato supporto nella lungimirante Grammofono Alla Nitro, debutta sulla lunga distanza con i sette brani (e una bonus track) di “Il Pleut”.

Il disco prende forma a partire dalle sinuose e accattivanti melodie di “A Une Amie” (chitarra e pianoforte ad avvolgere un cantato al limite del sussurrato), per proseguire con le più incalzanti “La Vie e Quel Est Mon Destin?” (la prima piuttosto malinconica ed esistenziale, la seconda frizzante e spigliata).
“Tu Ne Me Dis Rien”, in quarta posizione, si lascia trasportare dalle note di pianoforte, galleggiando sopra accoglienti tappeti di chitarra e batteria, mentre “So Far”, unico pezzo in lingua inglese, suona disteso e rilassato, prima di passare il testimone alle malinconiche note di “Giugno” (unico pezzo in italiano). “Parapluie”, infine, suonando come un lontano eco che ci accarezza, introduce la conclusiva e coinvolgente bonus track “Je Me Rappelle”.

Le sette canzoni (più una) proposte dalla giovane cantautrice pescarese convincono e incuriosiscono. Quanto presentato in questo “Il Pleut” è un mondo delicato e solare, costruito su melodie riuscite e arricchito da arrangiamenti minimali ma efficaci, dove la scelta di non cantare in italiano regala inaspettate soddisfazioni. Un debutto molto piacevole che lascia presagire un roseo futuro.

TRACKLIST:
1. A Une Amie
2. La Vie
3. Quel Est Mon Destin?
4. Tu Ne Me Dis Rien
5. So Far
6. Giugno
7. Parapluie
8. Je Me Rappelle (bonus track)

lilia

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