La predominanza di strutture altamente inferiori

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C’era stata evidentemente una ovvia disconnessione riapparsa miracolosamente per cambiamenti climatici vari o umorali forse ,quasi cadendoci l’un l’altro addosso tra i nostri denti rotti da immemori carie.

A volte la casualità non regge i nostri pensieri che strapazzano i nostri già infranti cuoricini neri.Oh quante volte mi ripetevi che era troppo presto che mi alzavo da me,ma si sa gli ammonimenti o peggio i buoni consigli si seguono all’ inverso sugli altrui passi.Era inverno era estate non saprei se non per il fatto che mi trovavo ancora qui a fissarmi qui i piedi quasi fossero ali di farfalle morte.

Dolce tu sei quando non ci sei ,ancora peggio quando sei assente perché il tuo incedere mi porta via da te.Ecco la chiave dei nostri anni ,un lungo metterci orecchio contro gomito per capire e decidere se hai commesso e quali ancora devi commettere,se parli si non sto ascoltando i venti e gli uragani.Certo se mi fossi concepito non avrei scelto di nascere sottopeso,ma mi fa ridere il fatto che sono nato più saggio e mi sarei risparmiato tanti paterni e tanti sforzi inutili per adeguarmi e per piacerle.Quando hai riavvolto il nastro,sono molto cauto a rievocare varie esistenze di profonda solitudine,si sono emozioni così radicate nel tessuto della nostra vita oramai scomparse e fobicamente riappaiono.

Facciamo le pazze si con le pezze al culo bianche e turchine,proprio due pazze.I nostri introiti diminuivano copiosamente e tu sapevi che non avrei giammai contato il resto,ma subdolamente inviavi messaggi al vicino augurandogli le peggio e meglio cose…Quanto sei falso quando ti dipingi di pattume nero,l’hai rubato lo so,ma non vuoi dirmi dove per paura delle mie reazioni scomposte,scomposte per te forse e per la tua ipocrisia,ipocrita cartina di tornasole del nostro equilibrio e delle tue interminabili bugie.Accettiamo si che la prima e unica chiave della nostra esistenza è stare fuori di quei tre che vedi e che non conosci,ma che sono noi e perciò li detesti con tutto il tuo rancore riluttante e scoppiettante pallini di mitra viola.

Smettila ti prego che hai già vomitato la cena sul tappeto degli zii emigrati e che quindi neanche posso rammendare come faccio sempre certo pur non sapendo un passo di danza,ma ci sei tu dimenticavo che tutto insegni a tutto e tutti tranne che a tua madre che magra di capelli cerca uno scalda-cuore che mai nessuno le ha dato.Potreste chiedervi perché tanta enfasi sul corpo,o meglio sul fissarsi proprio sul cuore e l’intestino.

Ricordi quell’estate che ero morto e correvamo insieme bestemmiandoci di baci teneri?Dove sono andati dimmi….Notiamo si quando il nostro volto si accende,si scalda,quando il torace si espande o si contrae.Così sei nata tu ,non vi è nulla di giusto o di sbagliato.Nulla che debba essere in un certo modo o in un altro.Lo sentiamo inconfondibilmente poiché siamo collegati nella maniera più semplice alla nostra divina bruttezza.Il tempo non guarisce nulla se non ti rode dentro l’intestino crasso pieno già di feci e bile al profumo di lavanda,lo senti ancora il tenero cinguettio dal piano di sopra?Se stai attento/a puoi morire più e più volte sotto la doccia usando sempre si la stessa insaponatura,i cinesi vicini si che lo sanno fare e infatti non è rimasta mai incinta della stesso uomo,ma…e qui è il mio dubbio è ripetente con te ,quindi minorati tutti e due ,mi spiace niente nutella stasera a cena.Mille rivoli di bava,mille sorrisi sdentati,mille carezze con le mani tranciate,mille automobili in fila in attesa di essere demolite,mille cartoline iniziate e da rifinire con lo smalto.

Senti se decidessi di interrompere i nostri tediosi incontri saresti il primo a saperlo,e infatti non ti dico niente e faccio bene.Per sfatare l’oggettività della storia e della scienza,la percezione del tempo per ogni minuto rubato,è condizionata dalle variazioni algoritmiche del mio umore,cioè dalla precezione che hai di vivere mediamente 250 anni ,probabilmente dovrei percepire la mia cioè tua esistenza con una durata uguale e contraria a quella delle nostre frenetiche corse inumane.Potenziato dalla disidentificazione e dai miei remoti archetipi,potremmo separarci senza ricorrere ad alcun umano giudice,cioè senza sborsare soldi.La prima è frequente e ripetibile,la seconda è spontanea e quindi non necessariamente ripetibile.

 

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