iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Kadar – Essence

Un disco onesto e piacevole, senza scendere nell'intricato a tutti i costi, sia per l'intenzione di non strafare da parte dei musicisti, sia per la loro preparazione strumentale unita ad un buon senso melodico.

Kadar  -  Essence - Recensioni Metal

Arriva dal lontano Kazakistan questo duo di musicisti, alle prese con il secondo lavoro dopo l’esordio dello scorso anno dal titolo Infidel, ed uscito in formato ep.
Ruslan Isaev ( basso e voce ) e Zilant ( chitarra e tastiere ) sono due ottimi musicisti che al metal estremo di stampo death/thrash, aggiungono buone divagazioni progressive, per un risultato tutto sommato soddisfacente.
La loro musica รจ pregna di melodia in un contesto metallico che ha come base il thrash bay area, reso ancora piรน violento da un growl cavernoso, che, a tratti ricorda quello di Dan Swano nei primi album degli Edge Of Sanity.
Ottimo il lavoro della sei corde, tagliente e melodica, non molto presenti ( almeno per il genere suonato) le tastiere, che fungono da accompagnamento alle cavalcate metalliche del duo, che non risparmia di schiacciare sull’acceleratore, rendendo il proprio sound di buon impatto e piacevole anche per i thrashers incalliti.
Alquanto fluido l’ascolto e non troppo impegnativo, anche per l’esigua durata ( poco meno di mezz’ora ) dell’intero album, valorizzato dalle ottime ritmiche di Spider Moves e Alexandria, brano che si distingue per le melodie classiche dei solos e la struttura ritmica dal buon appeal.
Sulla falsariga di questo ottimo brano, la successiva Paranoia che accentua il groove e ci regala un ottimo solo dalle reminiscenze hard rock.
Non un disco originalissimo, ma nel suo insieme ben fatto, Essence mantiene la sua verve dall’inizio alla fine, dando spazio al thrash metal pur contaminandolo con buone parti prog e addirittura jazz nella variegata Black Train.
Un disco onesto e piacevole, senza scendere nell’intricato a tutti i costi, sia per l’intenzione di non strafare da parte dei musicisti, sia per la loro preparazione strumentale unita ad un buon senso melodico.

TRACKLIST
1. Intro
2. The Night
3. Spider Moves
4. Essence
5. Alexandria
6. Paranoia
7. Black Train
8. Outro

LINE-UP
Ruslan Isaev – Bass, Vocals
Zilant – Guitars, Keyboards

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire รจ una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.