Io Monade Stanca

Io Monade Stanca: iye Intanto i miei sinceri complimenti. Sono frasi di circostanza come sembrano, ma non conoscendovi del tut...

Io Monade Stanca

Io Monade Stanca - In Your Eyes Ezine1 Domanda non del tutto scontata, come state? e` passato un po di tempo da che ci siamo sentiti nel 2016 e da un ansa fb del 28 giugno .. shazam ! Ritornate in auge..A Voi la parola, prego !

Stiamo bene! Un giorno abbiamo sentito la necessità di avere uno spazio tutto nostro dove suonare e così ci siamo promessi di sfruttare il tempo per le prove per sviluppare esperienza nel campo dell’edilizia acustica, in particolare ci siamo appassionati al cartongesso. Nicolas, per esempio, è diventato molto bravo con lo stucco. Sono passati tre anni buoni, siamo quasi impazziti ma con duro lavoro e costanza (soprattutto di Matteo), adesso abbiamo un posto bellissimo dove suonare la nostra musica matta.

2 Data del 30 agosto al FreakOut Festival,..come Vi state preparando.. avete ( siiicuramente ) brani inediti ?

Sì! L’invito di Simone dei Flyng disk, ci ha fatto enormemente piacere. In realtà non eravamo assolutamente intenzionati a fare live ma completamente immersi nella scrittura del nuovo materiale saltellante, ma la tentazione era troppo forte: un concerto a casa, tra amici e super band era un’occasione da non farsi sfuggire e così abbiamo accettato. Siamo sprovveduti ma non vediamo l’ora. Abbiamo tolto la ruggine sulle nostre hit e ricominciato a dondolare le ginocchia.

La preparazione al live è interessante: abbiamo una panchina fuori dalla saletta tipo quella delle aree di sosta, c’è una renna sempre presente sul tavolo che ci fa sentire a casa. E’ lì che parliamo, ci scambiamo pareri, condividiamo musica e a volte ci facciamo dei selfie, per non essere anacronistici proprio in tutto ecco.

Al Freak Out suoniamo due brani inediti : uno si intitola “La Plante”, lo abbiamo scritto in Francia bevendo un liquore allucinogeno derivato da una pianta appunto. Il liquore si chiama Farigoule e si produce a Forcalquier, in Provenza. L’altro si intitola “Baseball” perché una parte riprende in modo storto il jingle che si sente sempre nelle partite di Baseball (te lo vorremmo cantare forte ma ti manderemo un vocale dai). Ci piace il baseball: non si capisce cosa succede, si corre a caso, e c’è gente armata in campo. Figo!

3 Gia il Vostro repertorio e` notevole , in cosa Vi sentite evoluti .. e a quali influenze vi siete diretti in questo triennio?

Questa è una di quelle domande difficili. A scuola abbiamo imparato che quando ti prende il panico bisogna iniziare a parlare a vanvera oppure fingersi morti. Scegliamo la prima e proviamo a risponderti: in questi tre anni singolarmente abbiamo fatto dei percorsi che inevitabilmente portiamo nel progetto. Nic ha fatto un disco solista di genere totalmente diverso, ha fatto la musica per qualche spot, si è cimentato nella scrittura di testi e negli arrangiamenti in un ambito più “sobrio” rispetto a quello Monade. Edo si è interessato alla musica mediorientale e arabeggiante, ha una cotta per l’oud (che vorrebbe imparare a suonare) e si è messo a studiare pianoforte. Così si è comprato un bel synth ma non sa ancora se lo usa. Matte si è infognato di batteria come non mai: se n’è comprata una specialissima e ha studiato sempre, continuamente. Ha dedicato l’ultimo periodo a finire la saletta e studiare. Fisicamente è il più a posto. Non ci sono dubbi. Mentalmente probabilmente no. 

4 E` possibile un nuovo disco che riscaldi questo inverno o ci solleticate con qualche anteprima?

Il disco! Vogliamo fare il disco! Stiamo lavorando per il disco. Questo inverno non ce la facciamo ma il 2020 sarà l’anno del nuovo album. Ci piace l’idea di fare uscire qualcosa come piccola anteprima e come supporto per poter fare qualche data e riprendere il piacere di suonare dal vivo, ma tutte le volte che dobbiamo parlarne poi ci dimentichiamo.

5 Collaborazioni in vista ? A livello di produzione discografica a chi vi affiderete in caso ?

Spoiler! Faremo le pre produzioni nella nostra nuova casa e come sempre andremo in studio a registrare quando i brani avranno già una forma più o meno definita. Registreremo dal nostro caro amico Manuel Volpe, al Rubedo Recording di Torino. Manuel lo abbiamo conosciuto perché lavorava al mitico Red House di Senigallia, quando abbiamo fatto il nostro album con Sacha Tilotta. Manuel attualmente sta suonando con Nicolas e siamo presi benissimo a fare il nuovo album con lui.

6 Possibili date 2020?

L’intenzione è quella di fare qualche data tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020.
Il giusto per toglierci la soddisfazione e la voglia di suonare un po’ in giro. Non stiamo pensando a un vero e proprio tour, quello lo faremo col nuovo album. Sicuramente avremo modo di abbracciare un po’ di vecchi amici molto presto, non vediamo l’ora.

Abbracciarsi è importante.

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

On Key

Related Posts

THEE HEADCOATS – IRREGULARIS (THE GREAT HIATUS)

Neanche il tempo di recensire l’album-raccolta “Failure not success” (pubblicato col moniker Wild Billy Childish & CTMF) che arriva subito un altro Lp, nel 2023, firmato dallo stacanovista inglese Billy Childish, poliedrico menestrello di culto, che per questa release ha riesumato gli Headcoats, che tornano

I miserabili di Ladj Ly

I miserabili di Ladj Ly

Dedicato a chi è d’accordo con la frase di Hugo che chiude la pellicola: “Amici miei, tenete a mente questo: non ci sono né cattive erbe né uomini cattivi. Ci sono solo cattivi coltivatori”.

Death Mantra For Lazarus – DMFL

Sussurri musicali dettati da una grande tecnica musicale accompagnata da una capacitĂ  compositiva superiore, per un lavoro tutto da ascoltare, scoprire ed amare, per chi ama immergersi nella dolce tempesta dei Death Mantra For Lazarus.

AA VV – BOMB YOUR BRAIN Vol. 2

Secondo capitolo per la compilation “Bomb Your Brain“, ancora una volta concepita e pubblicata, sempre in cinquecento copie, dalla piccola e coraggiosa etichetta indipendente francese PigmĂ© Records. Stessa formula del primo volume, una succosa e urticante raccolta (a questo giro con la didascalia che recita: