Infection Code e Nibiru – Pinerolo 20/12/2014

Infection Code e Nibiru - Pinerolo 20/12/2014 1 - fanzine

Infection Code e Nibiru – Pinerolo 20/12/2014

Nella nebbia si vive meglio, ancor di più se nella foschia vi trovate davanti i Nibiru e gli Infection Code.

La serata di sabato 20 dicembre a Pinerolo, presso i locali dell’Associazione, è stato un festival del rumore, declinato in due differenti modi da due grandissimi gruppi.
L’Associazione è un piccolo ma accogliente Circolo Arci in quel di Pinerolo, aperto da poco e portato avanti da giovani con grande volontà e passione, uno di quei posti dove fa davvero piacere passarci e stare insieme.
In questa sala di non facile reperibilità e a fianco di orridi mostri capitalisti della grande distribuzione, si è svolto il natale del rumore.
Hanno cominciato i Nibiru, trio torinese di musica davvero difficilmente classificabile, ma che per vostra comodità, se non li avete mai sentiti, potremmo definire sludge.
Per questo concerto hanno eseguito “Caosgon” il loro primo disco del 2013 nella sua diabolica totalità.
I Nibiru sono un gruppo selvaggio, fisico e metafisico allo stesso tempo, la loro musica è primitiva, e ci ricorda che nonostante le nostre grandi sicurezze da uomini moderni, c’è qualcosa di molto antico che potrebbe annientarci quanto prima, o che non ci guarderà mai.
RI al basso è un continuo gorgoglio, Steve alla batteria è uno sciamano che batte il tempo del rituale, mentre Ardath alla chitarra e voce accarezza un demone sumero.
Si parte e si arriva nell’alveo dell’improvvisazione, perché tutti i loro pezzi sono nati e sviluppati liberamente nelle jam sessions.
Guardando ed ascoltando i Nibiru si ha la netta impressione di assistere ad un rituale, pregno di watts e canti dimenticati, e si viene riportati indietro, dove l’uomo era l’uomo, incastonato nel cosmo, con i suoi nemici e i suoi dei favorevoli. Ora siamo chiusi in macchine e adoriamo pubblicità ed idoli in carne e ossa. Come siamo stolti. Vedere i Nibiru vi farà sicuramente bene.

Nibiru

Nibiru

A seguire gli Infection Code, un gruppo che è in giro da tanti anni e che merita davvero tanto. Reduci dalla recente pubblicazione di “La Dittatura Del Rumore” per Argonauta Records, i ragazzi offrono una grandissima prova di rumore, rabbia ed amore.
Il frontman ha uno stile molto particolare, quasi aggredisce fisicamente il pubblico, ed è un valore aggiunto alla loro musica, una colata lavica che pulisce il mondo e noi dai nostri peccati, a partire da quello originale che è di credere e di abbandonarci nelle diaboliche braccia dello Stato.
Il batterista è una furia, Enrico Cerrato al basso e programmazione è uno spettacolo ed anche il nuovo chitarrista viaggia molto bene.

Infection Code

Infection Code

All’Associazione non ci sono barriere fra chi suona ed il pubblico, ed è stato tutto molto bello.
Tanti giovani anche, che magari non sono venuti apposta per il concerto, ma che hanno vissuto una grande esperienza, ed anche questo è una partenza.
Due modi diversi di concepire il rumore, due identiche maniere di vivere la musica.
Grazie Nibiru, grazie Infection Code e grazie ai giovani dell’Associazione che provano a cercare un’alternativa in un mare di merda.

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