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Recensione : Herva – Meanwhile In Madland

Herva - Meanwhile In Madland: Incredibile debutto del nuovo fenomeno dell'elettronica italiana. Quando hai 19 anni ed un talento pressochè smisurat...

Incredibile debutto del nuovo fenomeno dell’elettronica italiana.

Quando hai 19 anni ed un talento pressochè smisurato, la strada non è in discesa, ma in salita, poiché devi sempre dimostrare qualcosa, e tutti sono in attesa della tua prossima mossa. E “ Meanwhile in the madland “ è la prima mossa di Herva, un italo –africano dei dintorni di Firenze, che dà alle stampe questo album che vi lascerà a bocca aperta. Qui c’è di tutto, una grande tavolozza con moltissimi colori, ma nessuna confusione, fusione semmai. Dal soul alla house, molto downtempo, dall’hip hop strumentale al garage, passando per pezzi breakbeats. Herva ha un’impronta fortissima, un marchio che rende immediatamente riconoscibili i grandi musicisti. Di giorno Herve Atsà Corti studi ingegneria meccanica, e di notte costruisce canzoni sul suo computer.

Cosa puoi fare d’altro se hai tuo padre che maneggia sintetizzatori e tua madre è una ballerina ? Liberi tutto il tuo talento e fai un disco come questo, da dieci e lode. Una ventata d’aria fresca e un nome che arriverà molto ma molto in alto. Il giorno 8 aprile Herva sarà a Roma per la sua serata resident al Fiesta Privada, poi a Milano il 19 per un set all’Elita Festival, il 30 aprile per il Bosconi Festival, mentre la presentazione ufficiale del disco sarà al Tenax Club di Firenze il 5 maggio.

Herva-Meanwhile In The Madland

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