glow kids – our trip to metropolis

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Dietro il monicker Glow Kids si celano due “soliti noti” del sottobosco indie nostrano, Jonathan Clancy e Stefano Pilia.

Dietro il monicker Glow Kids si celano due “soliti noti” del sottobosco indie nostrano, Jonathan Clancy e Stefano Pilia.Cosa combinano questi Glow Kids? Essenzialmente sono un gruppo pop, perché fuori discussione è il gusto per le melodie, sapientemente dosate e spezzate dall’uno al due, talvolta prima del raggiungimento del primo minuto di durata del brano.Il suono sbilenco ed emaciato che il duo produce ha carattere e soprattutto riesce a non essere l’ennesimo stratagemma di una band che di necessità fa virtù, sfruttando le carenze strutturali mascherandole come frammentarietà compositiva avant. Qui non si tratta di carenze strutturali ma bensì di destrutturazione formale.In questo caso molto più che in altri, è visibile senza difficoltà quanto le scelte artistiche non siano artistoidi, e di quanta bontà qualitativa i Glow Kids siano abili nel profondere.Ottimo dischetto al quale ci si affeziona troppo facilmente.Dieci piccole pietre preziose di pop sbilenco, obliquo ed emozionale.Punk Not Diet

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