glow kids – our trip to metropolis

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Dietro il monicker Glow Kids si celano due “soliti noti” del sottobosco indie nostrano, Jonathan Clancy e Stefano Pilia.

Dietro il monicker Glow Kids si celano due “soliti noti” del sottobosco indie nostrano, Jonathan Clancy e Stefano Pilia.Cosa combinano questi Glow Kids? Essenzialmente sono un gruppo pop, perché fuori discussione è il gusto per le melodie, sapientemente dosate e spezzate dall’uno al due, talvolta prima del raggiungimento del primo minuto di durata del brano.Il suono sbilenco ed emaciato che il duo produce ha carattere e soprattutto riesce a non essere l’ennesimo stratagemma di una band che di necessità fa virtù, sfruttando le carenze strutturali mascherandole come frammentarietà compositiva avant. Qui non si tratta di carenze strutturali ma bensì di destrutturazione formale.In questo caso molto più che in altri, è visibile senza difficoltà quanto le scelte artistiche non siano artistoidi, e di quanta bontà qualitativa i Glow Kids siano abili nel profondere.Ottimo dischetto al quale ci si affeziona troppo facilmente.Dieci piccole pietre preziose di pop sbilenco, obliquo ed emozionale.Punk Not Diet

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dolorian gray
doloriangray@gmail.com

Nato nella primavera del 1982 sotto il segno del Toro,sta ultimando gli studi all' Accademia di Belle Arti a Genova.Umorale, istintivo, nostalgico ???????, avverso alla forma, innamorato dei contenuti;ha suonato in diversi gruppi, ma attualmente milita nei Japanese Gum,dove dà adito alle sue pulsioni indie-nerd-troniche e in un side-project dedito al post-rock ( ammesso che esista).Ascolti dichiarati: Nick Cave and the Bad Seeds, Godspeed You! Black Emperor, Joy Division, My Bloody Valentine, CCCP, Black Dice.Letture dichiarate: Fëdor Michajlovic Dostoevskij, Albert Camus, Emil Cioran, Bertold Brecht, Jonathan Coe, Michail Afanasievic Bulgakov.Visioni cinematografiche dichiarate: Sergej Mikhajlovic Ejzenstejn, David Lynch, Pier Paolo Pasolini, Woody Allen, Darren Aronofsky, Richard Kelly. Visioni artistiche dichiarate: Willem De Kooning, Marina Abramovic, Gustave Courbet, Anselm Kiefer, Anton Corbijn, Damien Hirst.

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