Gloria Morti – Lateral Constraint

Una prova di grande maturità per una band in costante crescita e un disco che non deluderà chi vorrà provare a dargli un ascolto.

Gloria Morti - Lateral Constraint 1 - fanzine

Lateral Constraint è il quarto album per i Gloria Morti, band finlandese attiva da oltre un decennio ma che solo in questi ultimi anni sembra aver intensificato le proprie uscite discografiche; con questo lavoro approda a un solido black death che, pur non apportando novità sostanziali ai consueti schemi compositivi, si dimostra di pregevole fattura in ogni suo frangente.

Le coordinate stilistiche vanno ricercate in primis nei Behemoth, stemperandone però gli aspetti maggiormente brutali attraverso ben dosati momenti dal flavour epicheggiante, sulla falsariga delle migliori uscite dei connazionali Catamenia.
Il risultato è una serie di brani potenti e grintosi ma ben memorizzabili proprio grazie alla capacità della band di amalgamare l’impatto della componente death con le linee melodiche tipiche del black, senza dover ricorrere, come invece accade sovente, a un massiccio uso delle tastiere.
Così brani come The First Act, HalluciNations e Non-Believer si rivelano gli episodi migliori di un album che si dimostra comunque efficace nel suo insieme, riuscendo a gratificare sia chi predilige sonorità corpose, arricchite dal growl spietato di Psycho, sia chi ricerca le tipiche melodie adagiate su un tappeto fatto di furiosi blast beat .
Decisamente una prova di grande maturità per una band in costante crescita e un disco che non deluderà chi vorrà provare a dargli un ascolto.

Tracklist :
1. Lex Parsimoniae
2. The First Act
3. Our God Is War
4. Aesthetics of Self-Hyperbole
5. Sleep, Kill, Regress, Follow
6. HalluciNations
7. Slaves
8. Non-Believer
9. The Divine Is a Fraud
10. Conclusion

Line-up :
Aki Salonen – Bass
Juho Räihä – Guitars
Psycho – Vocals
Kauko Kuusisalo – Drums
Eero Silvonen – Guitars

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Autore: Stefano Cavanna

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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