Glands-Crackhole Demo

Glands-Crackhole Demo 1 - fanzine

Glands-Crackhole Demo

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Si fa presto a dire

“punk rock? Ok, ma non ho più 16 anni”

quando poi, a 16 anni, avrai ascoltato si e no mezzo gruppo punk rock e poi, miracolo, ti è capitato all’orecchio un disco dove la chitarra faceva più di tre accordi, la sezione ritmica si concedeva mezza sincope in croce, giusto un accenno di elettronica, il cantante era affetto dalla sindrome del Belcanto ® e, bum, subito con la giacchettina di velluto marrone a coste a spararti le pose da ascoltatore maturo e “beh, io ascolto Benaltro™”.

Bravo signor Mesentostocazzo, ma ora facciamo che prendi la tua chitarra sega che di solito utilizzi per mandare il suono in feedback con tutta una serie di pedali che, da quanti ne hai, manco ti ricordi a che cazzo servono precisamente e provi anche tu a fare un dischettino come questo dei Glands da Roma, duo di tutto rispetto e che, certamente, se la sente meno di uno che “Beh, io ascolto Benaltro ™”.

Vediamo se ti riesce tirar fuori da quell’inutile orpello che ti porti a tracolla un pezzo con lo stesso tiro, freschezza e dall’incedere inarrestabile come Neurasthenia. Non ci puoi riuscire perché, per farlo, avresti dovuto mandare a memoria Blood Visions di Jay Reatard ma tu, figuriamoci, eri troppo occupato a “esplorare le possibilità del suono”.

Figuriamoci se ce la potresti mai fare con due mine garage punk di rabbia mista a melodia come Summer Sucks e Extinction Juice (“Bombs on Pontida! Bombs on Pontida! Senatùr! A te verrebbero mai alla mente idee così ermetiche e geniali per un testo?) .

Che dire poi di Boring Shit (che sia dedicata a te?) dove, dopo una partenza al cardiopalma, ci si affaccia all’improvviso su di un’armonia vocale a marchio Lookout! Records…

“ma quale Lookout? Quella dei Green Day?”

Si certo, come no, quella dei Green Day, che tipo ci avranno inciso un paio di dischi (che tu non riesci a capire) a inizio carriera prima di fare Dookie e farsi conoscere anche dagli spocchiosi sperimentatori di ‘sta minchia come te che, al suo ascolto, storcono il naso ma che in realtà dovrebbero solo prendere appunti su come si scrive un perfetto pezzo pop.

La Lookout! Ha fatto uscire anche Fifteen, Scherzo, Crimpshrine, Avail, Screeching Weasel…ed è proprio a questi che mi riferisco quando parlo di marchio Lookout!

“Chi?”

Lascia fare e andiamo oltre:
No More Pills inizia con 4 pennate che sembrano più 4 manrovesci: una nota, una singola nota; tu sapresti fare un attacco così? Una pennata e un colpo di cassa per 4 volte che annunciano la rabbia della strofa successiva; da quello si capisce in un secondo che sta per venire giù il disastro…no, non ne sei in grado, però forse se tutti quei pedali che hai te li schiantassi in testa a colpi secchi e a tempo, forse magari…

Walk Home è di nuovo melodia, rabbia, tiro, garage punk che si mescola con la già citata scuola Lookout! Per un finale perfetto, senza una grinza, assolutamente niente da ridire da parte mia;

e forse, anche tu, con tutta la tua spocchia da signor Mesentostocazzo, faresti meglio a tacere, riascoltare questa demo in loop e prendere tanti, ma proprio tanti appunti…


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Tommaso Salvini
[email protected]

sono nato a Pontedera (PI) nel 1979 e poi me ne son pentito. Attualmente suono la chitarra e canto negli Orrendo Subotnik. In passato ho suonato con: Santa Sangre (non quelli indie rock di Genova)), Magdalene (non quelli nu metal delle Filippine), Klam (non quelli che... vabbè i nomi dei gruppi non sono il mio forte). Di musica capisco qualcosina, il resto me lo invento.

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