Fabio Bussotti-Il cameriere di Borges

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Fabio Bussotti-Il cameriere di Borges

Flavio Bertone è uno di quei personaggi per cui vale la pena leggere un libro, commissario assegnato alla centrale dell’Esquilino della capitale, è romano d’adozione ma molisano di nascita, testardo e orgoglioso combatte tutti i giorni contro l’ipocrisia e la falsità dei colleghi.

Il protagonista esordisce con una bella lavata di capo da parte di Alvaro, questore di Roma, che gode nel rimproverare pubblicamente il sottoposto per vecchie questioni extralavorative. Dietro a questo quadretto da poliziesco all’italiana si nascondono trame e intrighi internazionali che si dipanano tra servizi segreti, desaparecidos e Borges.
L’impressione iniziale è che forse certi aspetti della vicenda centrino poco tra loro e che i salti tematici siano un po’ troppo arditi, ma alla fine tutto torna e quando si ha finito di leggere il libro ci si sente soddisfatti e compiaciuti. La trama scorre lineare e i personaggi sono sempre molto umani e a volte anche simpatici se non addirittura grotteschi nonostante sia un romanzo poliziesco.
Dopo aver lavorato con Gassman, Albertazzi, Celi, Fellini e Monicelli (tanto per citarne alcuni) e aver recitato in alcune serie televisive (anche se questo non per forza dev’essere un complimento), Fabio Bussotti giunge alla sua seconda fatica letteraria.
Il libro, in buona parte ambientato a Roma, ci porta nelle strade e nelle vie come se fossimo degli ospiti a passeggio con il padrone di casa che con tatto e discrezione ci racconta le bellezze della propria dimora.
Assolutamente consigliato, per una lettura leggera e gradevole senza troppe pretese artistiche.

waww.gruppoperdisaeditore.it

Fabio Bussotti. Il cameriere di Borges. Perdisapopeditore. 2012

Fabio Bussotti-Il cameriere di Borges

Giovanni Sciuto
giobattabis@hotmail.com

Nato all’ombra della lanterna il 9 luglio del 1977 è costretto ad emigrare in Padania ancora in fasce. Stabilitosi definitivamente sulle desolate sponde del Po matura già dalla tenera infanzia una certa insofferenza verso il grigiore, la nebbia e l’umidità dell’ambiente . Laureatosi in filosofia a Genova entra trionfalmente nel mondo del precariato svolgendo le più svariate professioni partendo dal telefonista, passando per il Mc Donald’s fino a spiccare il grande salto come cameriere nei matrimoni degli industrialotti padani. Sprofondato in questo humus per troppo tempo decide di mettere la testa a posto e di farsi una famiglia. Da dicembre del 2010 è il papà di Veronica che lo costringe a lunghe e indimenticabili veglie notturne generosamente condivise con la compagna Michela.Grande appassionato di cinema e di lettura ama visceralmente la commedia all’italiana e i suoi interpreti, su tutti Gassman, Tognazzi, Sordi e Manfredi. Successivamente s’imbatte in fortunate conoscenze quali Truffaut e Romher, Bunuel e Almodovar e per quanto riguarda il cinema anglosassone Kubrick, Scorsese, i fratelli Cohen, Woody Allen e Spike Lee. Legge voracemente autori più o meno moderni ed è sempre alla ricerca di nuovi titoli e nuovi scrittori. Tiene sempre al suo fianco vecchie glorie come Moravia, Buzzati oltre che Izzo, Murakami e John Fante solo per citarne alcuni.Spinto da un’insopprimibile e masochista inquietudine che lo costringe a seguire le alterne fortune del Genoa è un grande appassionato di corsa, recentemente decide d’intraprendere il cammino del vegetarianesimo.

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