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Recensione : Estinzione Klava

Estinzione e Klava: un gran bel split, grindcore, hardcore, metalpunx, violenza rivoluzionaria e primitiva.

Estinzione Klava - Musica Punk

Un gran bel split, grindcore, hardcore, metalpunx, violenza rivoluzionaria e primitiva.

ESTINZIONE

Quando il grindcore e l’hardcore scorrono a fiumi come il sangue è sempre una bella sensazione, e in questo split di grindcore e di hardcore fra Estinzione e Klava, venuto alla luce con la complicità e solidarietà di Auti stic Noise Punk (DE),Impeto Records (IT), Meat-Grinder Records (IT), Na Druhe Strane Reky (CZ), Rebound Action Records (IT), Rumori in cantina Records (IT), e Wrong Disk Records (IT) ne trovate quanto ne volete. Gli Estinzione sono un gruppo bolognese attivo dal 2023 e fanno un grindcore veloce, potente e bello secco, con un basso distorto che viene suonato come una chitarra, con ottimi testi in italiano.

L’intensità del quartetto milanese è molto alta, le tre tracce che sono intitolate come “Kali Yuga Infinito I”, “Kali Yuga Infinito II” e “Kali Yuga Infinito III” sono mazzate nella noce del capocollo, brevi violente e molto primitive nella loro forza sincera e senza freni. Gli Estinzione suonano davvero grindcore come fossero primitivi, esseri che devono difendersi da tutto e da tutti, quando la speranza non era stare bene ma ammazzare e non perire prima degli altri, se possibile.

“Tutti gli amici sono nemici….” recita il ritornello di “Kali Yuga Infinito II”che è l’unica traccia che va oltre i due minuti, in puro stile primo grindcore inglese, feroce e senza freni, con una fortissima componente hardcore punk.

Il grindcore hardcore del gruppo è molto orientato al lato inglese della forza, primi Napalm Death, Extreme Noise Terror, semplice ma suonato molto bene e con grande precisione. Questo loro grindcore sia per l’aspetto musicale che per quello testuale si potrebbe definire war grindcore, la colonna sonora di un ristretto gruppo di persone che lotta per la propria sopravvivenza in un ambiente totalmente ostile e malvagio. Tre pezzi di altro livello, e ora passiamo all’altro lato dello split.

KLAVA

Sull’altro lato dello split troviamo gli altrettanto bolognesi Klava che spaccano il lato con due pezzi devastanti, fra hardcore, grindcore e power violence, musica estrema e visione politica estrema, rivoluzione dolorosa e sanguinosa. Il suono di questi quattro ragazzi è minimale diretto e potente, come lo era il grindcore ai suoi albori, quando la semplicità e la futta erano gli ingredienti giusti per suonare in maniera violenta come non mai.

E qui succede proprio questo, due canzoni che dicono molto di più di tanti altri dischi di ben più lunga durata. Il primo pezzo lungo poco più di 70 secondi, in puro stile power violence, si intitola “Groviglio di serpi” ed è un biglietto da visita scagliato in mezzo alla fronte dell’ascoltatore, con potenza, distorsione e quella sana voglia di fare male. La seconda traccia è “Eterna illusione” un pezzo molto bello e che emoziona molto, dato che riprende con elementi più moderni quel magnifico suono hardcore metal anni ottanta e novanta italiano, dai Raw Power in poi, passando per Indigesti e Fichissimi, quella frequenza disturbante che ci ha cresciuto, scosso e cullato, nelle buone e nelle cattive, rivoluzione sonora e non solo, che poi come è finita non si sa ancora oggi, ma che ha lasciato una traccia indelebile in moltissimi di noi, e sicuramente in tanti che scrivono su questa webzine.

Due pezzi che mostrano in maniera molto decisa e moderna come certe cattive radici non smettono di germogliare, e così lo spirito continua.

Un gran bel split, grindcore, hardcore, metalpunx, violenza rivoluzionaria e primitiva.

 

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