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Recensione : Ephemeral Ocean – The Efflorescence

La giovane band proveniente da Mosca licenzia un ottimo esempio di death metal dall'incedere doom, oscuro e drammatico, in linea con le produzioni di metร  anni novanta, con un particolare gusto per melodie malinconiche e buone digressioni progressive.

Ephemeral Ocean  -  The Efflorescence - Recensioni Metal

Immaginate l’inquietudine che puรฒ suscitare la maestosa oscuritร  dell’oceano in una notte dove solo i lampi di una tempesta in lontananza, lasciano trasparire un poco di luce tra il buio del cielo e del mare, dove noi, nel mezzo galleggiamo, mentre l’oscuritร  ed il mare profondo aspettano un nostro attimo di debolezza per inghiottirci nel buio piรน profondo, metafora dell’animo umano, sempre piรน attratto dalla parte piรน oscura, drammatica e, molte volte malvagia.

Questo quadro inquietante puรฒ trovare la propria espressione in musica tra le note del primo full length dei death doomsters russi Ephemeral Ocean, arrivati al debutto dopo aver dato alle stampe Honour in the Mask, ep dello scorso anno.
La giovane band proveniente da Mosca licenzia un ottimo esempio di death metal dall’incedere doom, oscuro e drammatico, in linea con le produzioni, di metร  anni novanta, con un particolare gusto per le melodie malinconiche e buone digressioni progressive.
L’album si sviluppa in sette movimenti dove armonie acustiche, andamenti rallentati e sfuriate estreme, sono ben congegnate ed accompagnate da un growl cavernoso ed una voce pulita all’altezza della situazione, molto espressiva e dai rimandi dark/prog.
I brani sono molto suggestivi, nel genere ben delineati e per nulla scontati, grazie ad una buona varietร  di umori che pur mantenendo i colori su tonalitร  nere, rendono l’ascolto piacevole anche per chi non รจ propriamente un’anima oscura.
Si entra subito nell’aurea drammatica dell’opera con l’opener The Semblance of Eternal Mist, una death metal songs scritta su di un arcobaleno dai colori di un nero intenso che piano, si attenuano verso un grigio, come quando i lampi di luce schiariscono e ci fanno vedere le ombrose nuvole sopra di noi.
E’ un attimo, un battito di ciglia, in Inanimate Diary torniamo a galleggiare nell’immenso del mare e del cielo, la splendida voce pulita introduce il brano che di colpo vira ancora verso territori estremi, dalle ritmiche pressanti di nuovo aggrediti dal canto estremo di Dmitriy Stempkovskiy, protagonista di un’ottima interpretazione anche con le clean vocals.
Lullaby to Our Grudges risulta il brano piรน bello e struggente del lotto, insieme alla conclusiva No Will, quasi dieci minuti dove il gruppo russo affronta demoni, tra sfuriate estreme e armonie dark prog, con risultati davvero notevoli per teatralitร , atmosfere e l’innato talento per i suoni melanconici e drammatici.
Le influenze si riscontrano nei primi lavori dei gruppi diventati icone del genere come Katatonia e Opeth, con riff e solo che richiamano i Dark Tranquillity, nelle parti piรน death oriented, anche se la band le inserisce in un contesto proprio, con ottima personalitร , cosรฌ che The Efflorescence risulti un ottimo ascolto per gli amanti del genere.
Gruppo dalle indiscutibili capacitร  gli Ephemereal Ocean vanno seguiti con attenzione, al prossimo giro potrebbero regalarci grosse soddisfazioni, consigliati.

TRACKLIST
1. The Semblance of Eternal Mist
2. Inanimate Diary
3. One More Carnation
4. Lullaby to Our Grudges
5. Angel That Conducted
6. Black Cobra
7. No Will

LINE-UP
Alexey Kostovitskiy โ€“ Guitars/Synths
Dmitriy Stempkovskiy โ€“ Vocals
Roman Vedeneev โ€“ Bass
Efim Burak โ€“ Drums/Percussion
Anton Garm โ€“ Guitars

EPHEMEREAL OCEAN – Facebook

2 risposte

  1. Hi, thank you for review!
    I’m the founder of this band. You entered incorrect information about us. The current members are:
    Alexey Kostovitskiy โ€“ Guitars/Synths
    Dmitriy Stempkovskiy โ€“ Vocals
    Roman Vedeneev โ€“ Bass
    Efim Burak โ€“ Drums/Percussion
    Anton Garm โ€“ Guitars

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