ELEKTRO GUZZI-Allegro EP

ELEKTRO GUZZI-Allegro EP 1 - fanzine

ELEKTRO GUZZI-Allegro EP

Sono rimasto colpito appena sono venuto a conoscenza di questo terzetto austriaco, gli Elektro Guzzi, e del loro progetto di suonare musica techno a livello strumentale, a base di basso-batteria-chitarra con una valanga di effetti prodotti dalle pedaline, in un perfetto connubio tra suoni autentici e suoni generati elettronicamente !

Una ventata di freschezza, un’idea curiosa e originale, una delle migliori testimonianze dell’avanzamento di nuove idee nella techno di oggi. L’esordio “Parquet”, uscito l’anno scorso, è stato a dir poco sorprendente, minimal-techno di qualità anche sotto il profilo della completezza e dei dettagli. Ma è probabilmente a livello di performance live che il trio dà il meglio di sé, realizzando un connubio tra la dimensione da club con relativo dancefloor e quella da concerto – live show; tanto per darvi un’idea ho inserito in fondo una performance completa dei tre viennesi. C’è addirittura chi li ha definiti come la “first real live techno band”!
Ma veniamo al dunque, torniamo al giorno d’oggi, perchè poi mi perdo nei ricami…

Possiamo dire che lo strumentale è una delle maggiori frontiere della musica elettronica di oggi, nel tentativo di creare una nuova dimensione del live act / performance dell’artista, alternativa alla figura classica del DJ, e se vogliamo per contribuire a definire un’estetica e una pari dignità artistica del genere che ancora molti, storcendo il naso, stentano a concederle. Gli Elektro Guzzi l’hanno capito benissimo, e vanno avanti per questa strada alla stra-grande !

Il suono targato Elektro Guzzi ha, tra le caratteristiche fondamentali, una grande energia accompagnata dalla precisione e raffinatezza della mano che agisce sullo strumento. Per la prima volta nella techno non serve solo comandare una macchina usando il suo linguaggio, perchè entra in gioco il rapporto mente-braccio, la creatività dell’artista e la tecnica per agire sullo strumento. La loro techno è ritmata, oscura, ipnotica, un’esperienza sonora particolare a prescindere dal discorso live-strumenti ecc, il quale poi fornisce la ciliegina sulla torta per valutare la qualità artistica del progetto.

Possiamo dire che questo “Allegro” EP non apporti grosse novità al discorso iniziato con l’album “Parquet”, bensì si pone sulle stesse coordinate a continuazione e rafforzamento di un suono ancora in via di definizione, essendo quanto mai sperimentale. Se il precedente LP fungeva da presentazione della musica del trio, questo EP aggiunge una serie di bombe dancefloor al repertorio di una band che, in breve tempo, ha visto diventare incredibilmente quotato il suo live show.
I quattro brani sono piuttosto diversi tra loro: “Asteroid” è il più simile a quelli dell’album d’esordio, “Jangu” si sviluppa brillantemente per più di nove minuti in un continuo caratterizzato da una cascata di effetti. “Fat Pony” invece ha un ritmo più lento e spezzato, mentre “High Noon” in chiusura costituisce un discreto floor-filler per i live.

Più che sulle singole tracce dell’EP, ognuna di per sé sicuramente valida, mi interessa mettere l’accento sul progetto in generale, per la sua validità e novità… In ogni caso se dovessi consigliare a qualcuno un ascolto degli Elektro Guzzi gli direi senz’altro di andare a pescare da “Parquet”…
Spero dunque che “Allegro” serva a questi ragazzi da consolidamento delle fondamenta, rafforzare le proprie sicurezze ed acquisire sempre più maestria nel gestire il mostro che hanno creato, e che riescano poi ad aggiungere molto altro al loro repertorio nel futuro…la favola è troppo bella per finire troppo presto, perciò adelante!

Ascolti:

Preview dell’EP:

Pentagonia, rispolverato dall’album “Parquet”

Un live completo, per darvi un’idea

TRACKLIST

A1 Asteroid
A2 Jangu
B1 Fat Pony
B2 High Noon

ELEKTRO GUZZI-Allegro EP

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