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Recensione : Edda – Stavolta Come Mi Ammazzerai ?

Edda non appartiene a nessuna categoria, Edda è un flusso, un gorgogliare del prisma cosmico.

Edda – Stavolta Come Mi Ammazzerai ? - Recensioni Rock

In musica, come nel globo terracqueo, ci sono molte cose, ma ancora più cose ci sono dentro di noi.
Spesso la cifra stilistica di un gruppo o di un cantante è data dalla sua appartenenza ad un tipo o corrente di musica.

Edda non appartiene a nessuna categoria, Edda è un flusso, un gorgogliare del prisma cosmico.
Giunto al terzo disco, quello più ben prodotto e ricercato, ci grida in faccia che ogni tipizzazione con lui è vana, come ogni tentativo di iscriverlo in qualcosa.
Per farci capire e per capire, noi dobbiamo sempre esprimere pensieri già pensati, forme dai contorni non disegnati da noi, forme già fatte. Abbandonate tutto ciò quando entrate in un disco di Edda, lasciatevi trasportare dai suoi input e dalle sue immagini fresche eppure malate.
Edda non si può neanche spiegare ricordando che era un tossico, poiché con lui non bisogna cercare spiegazioni ma lasciarsi andare, entrare nel suo flusso.
Non è una questione metafisica, ma solo uno sforzo che dovete fare, abbandonare i preconcetti per sentire, ascoltando anche la musica che Edda fa con la voce stessa, perchè in Edda il vero strumento è questa sua voce, che solo in parte era uscita ai tempi dei Ritmo Tribale.
Il satori qui significa immergersi in questa vita, non capire per poter vedere più lontano.
Il terzo disco di Edda segna un percorso bene preciso, molto più nitido di altri pubblicizzati e conformati.
Edda è un uomo che ha avuto problemi come noi, gli sono morti tanti cari come noi, suona e canta perchè è Edda, e questo è fantastico.
Un disco che regala grandissime emozioni, rende fisica l’amarezza e trova uno spazio per la vita vera, sempre soffocata da qualcosa.
Per me, e l’ho già scritto per i due dischi precedenti, Edda è un atto d’amore, forse un pompino forse un bacio, dipende dai gusti … ma è amore, e l’amore è l’unica cosa che conta, oltre all’odio.
Un disco bellissimo e un Edda in grande forma, più Stefano Rampoldi di altre volte.

P.S. : se non si era capito io adoro Edda, anche perchè lui anni fa, invitato all’Era Glaciale, fece un culo abnorme all’intellettuale De Carlo, il tutto con la maglia dei Sottopressione addosso. Immenso.

Tracklist:
1. Pater
2. Coniglio Rosa
3. Tu E Le Rose
4. Stellina
5. Bellissima
6. Dormi e Vieni
7. Puttana da 1 Euro
8. Piccole Isole
9. Mademoiselle
10. Yamamay
11.Mela
12. Ragazza Meridionale
13. Ragazza Porno
14. Peppa Pig
15. Hiv
16. Mater
17. Saibene

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