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I Dust (Andrea, Riccardo, Jimbo, Tomas, Gabriele, Muddy), di milanese origine, incominciano a far parlare di sé nel 2009 pubblicando un primo demo autoprodotto (Tuesday Evenings). A distanza di due anni, con in tasca una grossa esperienza live e giudizi positivi da parte della critica, ritornano con un nuovo lavoro. Kind, ep composto da cinque pezzi, colpisce per il suo sapore d’annata misto a reminiscenze new wave.

O, My Mind apre il disco proponendo chitarre fresche, suoni ampi e delineando spazi aperti in cui viaggiare, come essere in uno stato di relax completo, tra piccoli momenti di sosta e ritornelli in movimento. Ink-Loaded Love, dal ritmo vivace e centrale, alterna strofe ben educate a ritornelli di polso, vivi e corposi mentre Collapse Of Art, rallentando il battito cardiaco, mette più in luce il basso e lascia maggior spazio al pensiero. Never Defined, con molto vigore in corpo, rapisce per la sua vena malinconica che lentamente vira verso il sole, lasciando che a concludere ci pensi Still Hiding, Still Trying, con la sua dolce lentezza, pronta ad accoglierci e a coccolarci.

Questo Kind conferma quanto di buono fatto dalla band dal vivo in questi ultimi due anni. Le canzoni, significativamente corpose e mature dal punto di vista compositivo, colpiscono per il piglio così internazionale, radiofonico e accattivante. Forse alcune cose possono ancora essere migliorate, forse manca ancora un tassello prima che si possa effettivamente gridare al miracolo, di certo c’è che la strada imboccata pare proprio quella giusta. Convinti che se ne sentirà parlare a lungo, ci riascoltiamo queste cinque tracce ancora una volta.

TRACKLIST:
01. O, My Mind
02. Ink-Loaded Love
03. Collapse Of Art
04. Never Defined
05. Still Hiding, Still Trying

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