Claudio Spinosa – Quore

Claudio Spinosa - Quore 1 - fanzine

Claudio Spinosa – Quore

Claudio Spinosa - Quore 2 - fanzineChi ci segue da anni ,conosce bene Claudio Spinosa e la sua maestria nel componimento di Haiku.

A tratti cinici, ad altri pungenti e spesso provocatorie per lo meno saccenti al punto di  metterci a confronto con una lirica metafisica che ci interroga sul vago senso di come trascendere il mondo impervio del silenzio .

Scaturisce dapprima perdita di indicazioni per ritrovarsi immediatamente in un ingorgo stradale emotivo, visto che parole e concetti sono accuratamente versatili e ben scelti in ambito comunicativo.Arriva d`un tratto ` Quore ` , Mini antologia che fa` dell`Universo Spinosiano un vero e proprio vademecum, a mia detta, in grado di spiegare come gli intrecci sensoriali di una giornata possano codificare un vero e proprio ricettacolo di significati.

Il velo di Maia cade, letteralmente, in nome di una composta e saccente dicitura alchemica , alla quale Claudio e`legato nel suo percorso formativo e stilistico.

Nel compendium di 132 pagine , meta sonetti si intrecciano , sfidandosi l`un l`altro in quadrature, trigoni e opposizioni , quasi fossero realmente archetipi  planetari, con un a si vasta dignita` esplicativa che lascia spazio ad una moltitudini di ritmi ed interpretazioni, che possono si piacere a gnostici, come a iniziati.

Lascio ai lettori il piacere di non essere guidati dai versi , non citando preferenze ( ogni traccia e` decisamente unica nell`accostamento tra titolo e composizione ) in particolare, per  il sol gusto di non sentirsi trascinati o guidati dal alcuna strada.

Scordatevi , da Claudio, di essere accompagnati in un viaggio nel vostro `Io ` piu` archetipico.‘quore’ è l’ultima raccolta poetica dello sciamano-poeta Claudio Spinosa.Versi criptici dal sapore alchemico ed esoterico. L’autore gioca molto sui simboli e sulle metafore creando quell’atmosfera rarefatta e misterica in cui affiorano scenari a detta di qualcuno extraterrestri.

Poesie di un altro mondo dunque che rivelano il vasto profondo mondo interiore dell’autore.

Enrico Mazzone
emazzone1@gmail.com

Della grigia Torino racconto solo i contorni che la nebbia permette di ancora vedere. Per questo motivo i miei disegni sono in bianco e graffite, con qualche sfumatura carica e qualche altra sbiadita.Frequento L'accademia albertina dove non mi viene permesso di frequentare il corso di incisione per saturazione posti per ben 3 anni ( su 7) Decido allora di prendere in mano la matita e scoprire le gioie e i dolori del tratteggio e del puntinato. A4, A3,70x50, 70x100,5x1,50 e 20 x 2 metri, alla ricerca di spazio per poter espletare i miei ricami mentali. Horror vacui ? No, mancanza di spazio vitale, effettivo, pratico, logistico, emotivo, affettivo e sociale, non chè espressivo.

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