CASO

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Metti una sera all’aperitvo con Caso che suona all’Amor cieco a cura de Il Santo
La prima serata del Sailor ninja festival,gustosa anticipazione del Riviera summer fest,è stata affidata al valente cantautore bergamasco Caso,ed, essendo presente all’evento,non ho potuto fare a meno di rubare qualche minuto del suo tempo,prima della meritata cena,per scambiare due chiacchere con lui.

iyeAscoltandoti,peraltro per la prima volta dal vivo,proporre le tue canzoni in italiano in versione acustico-elettrificato e dai testi introspettivi la tentazione sarebbe quella di accostarti a Vasco Brondi (alias Le luci delle centrale elettrica), mentre io ho notato parecchie analogie anche con Billy Bragg se non con Bob Dylan?
Hai proprio ragione,sopratutto Billy Bragg è un mio modello di riferimento,ho da poco seguito le due date del suo tour italiano e trovo la sua musica e il suo stile davvero di grande ispirazione per quanto faccio,per quanto riguarda Bob Dylan forse posso ricordarlo,sia pur lontanamente, quando faccio uso dell’armonica,un’altra fonte di ispirazione è stata per me De Gregori.

iyeSo che hai un passato punk?
Esatto suonavo la batteria in un gruppo punk e non è stato facile passare alla chitarra come richiede quello che sto facendo ora,penso e spero che comunque il mio spirito punk sia tuttora presente in quello che suono.

iyeA proposito di punk,che significato dai a questo termine?
Per me punk non è un suono ma,scusami quella che potrebbe sembrare un’ovvietà,un’attitudine,pensa a Billy Bragg di cui parlavamo prima, lui ha una vera e propria attitudine punk e non importa assolutamente ciò che suona ma le emozioni,la forza delle emozioni,che riesce a trasmettere.

iyeNon trovi che la tua scelta di cantare in italiano possa essere limitante?
Niente affatto,riesco a esprimere in italiano tutto ciò che voglio dire e non sento il bisogno di usare un’altra lingua,ritornando alla domanda di prima pensa a quanto siano efficaci gruppi punk come Kina,Frammenti o Franti a veicolare il loro messaggio usando la nostra lingua,nel mio piccolo mi piacerebbe essere efficace come lo sono loro che,oltre a essere band dall’enorme potenziale sono pure ottime persone (condivido al 100% nd

iyeIn una tua canzone,peraltro molto bella,narri di quando,da piccolo,tuo padre ti portava con lui au una manifestazione sindacale,pensi in futuro di dare un taglio più politico ai tuoi pezzi?
Penso che già ora ci sia nei miei pezzi un messaggio “politico” sia pur non essendo per così dire sloganistico,a cadere nella retorica ci vuole un attimo ed io non ho intenzione di correre questo rischio. Pensa a quelli che scrivono pezzi pop,puoi scrivere un pezzo perfetto,ma da li ad essere banali il passo è veramente breve. No,preferisco tentare di esprimere emozioni,se vuoi anche politiche,con lo stile che più mi si addice.

iye Cambiando discorso,tu vieni da Bergamo,per chi la vede da fuori la tua è la città della lega,e poi così vero?
No dai,sopratutto in centro la città è vivibilissima e si incontrano un gran numero di persone interessanti e stimolanti,forse se ti sposti verso le valli un certo tipo di mentalità può essere più radicata ma ti assicuro che l’equiparazione Bergamo-lega non è affatto giusta.

iye Restando alla tua città,com’è la scena dalla tua parti?
La scena è assai viva,potrei citarti i Bancale come la miglior band uscita da Bergamo in questi ultimi tempi ma ti assicuro che ci sono un sacco di gruppi “minori” che vale la pena di vedere e di ascoltare.

iye Un altro tratto che distingue Bergamo dalle altre città è il suo attacamento alla propria squadra di calcio l’Atalanta,cosa ci puoi dire a riguardo?
In un certo qual modo trovo la cosa positiva,l’attaccamentdei bergamaschi all’Atalanta è una cosa bella e alla quale non mi sento certo insensibile, ma la manifestazione dei giorni scorsi contro le minacciate sanzioni nell’ambito dell’ultimo scandalo calcio-scommesse mi sono sembrate un tantino eccessive,penso che le persone abbiano motivi ben più impellenti per i quali scendere in piazza.

Giunto a questo punto,dopo aver sfinito l’amabile Caso con le mie curiosità,penso che sia venuto il momento di fargli assaporare il meritato rancio che gli propineranno i due loschi elementi che gestiscono all’osteria.
Una sola avvertenza si rende necessaria per chi avrà il tempo e la voglia di leggere questa intervista,essa è stata effettuata con il solo ausilio di una penna e scritta sul retro di una tovaglietta.
Alcune opinioni rese dal mio per altro disponibilissimo interlocutore possono quindi essere riportate in maniera non proprio fedele,di questo mi scuso conàlui o con chi legge.

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