iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999
Cerca
Close this search box.

Recensione : Casa Del Mirto – Taxus Baccata

Casa Del Mirto - Taxus Baccata: Dopo più di un lustro di onorata cariera, non c'è bisogno di presentazioni per Casa del Mirto e il suo mondo elettronico...

Casa Del Mirto – Taxus Baccata

Dopo più di un lustro di onorata cariera, non c’è bisogno di presentazioni per Casa del Mirto e il suo mondo elettronico, assaggiato l’ultima volta lo scorso anno con “1979” e “The Nature”.

Basta accennare come il suo processo di crescita e sperimentalismo sempre in divenire l’abbia portato negli ultimi tempi verso lidi glo-fi/chillwave e non sarebbe del tutto infondato definirlo il Washed Out o il Toro Y Moi italiano.

Con una scaletta di cinque tracce e dodici minuti di durata totale, “Taxus Baccata” riserva qualche novità più succosa di quanto le sue credenziali lascino credere. Per arrivare alla parte più esaltante del lavoro bisogna però privarlo delle sue parti di mero contorno: “Stone”, intro breve dei più tradizionali, a base soprattutto di pianoforte, che sembra imparentato di primo grado con l’epilogo “Finale”, venato da una nostalgia suggestiva da pomeriggio di pioggia, e in una certa misura anche “Thwarted”, la prima traccia più consistente della scaletta, che preannuncia un leggero viraggio sonoro verso atmosfere più cupe e con un certo retrogusto da primi anni ’90.

Quindi le due perle dell’EP: “Weak” e “Taxus Baccata”. Entrambe giocate sugli stessi presupposti, piuttosto esasperati, soprattutto la titletrack che non si concede neanche il ritornella della prima: una piena immersione in un’elettronica pompante, più o meno velatamente derivata da una certa tendenza techno più raffinata e conservatrice. Basta chiudere gli occhi un attimo per sentirsi catapultati direttamente in un club buio dell’ex Berlino est. Entrambe saranno infatti cosa veramente gradita a chi segue qualche artista della scena teutonica come Gesafellstein, per fare il nome più noto.

Sembrerebbe difficile entusiasmarsi tanto per un’EP, eppure “Taxus Baccata” – o meglio, aggiustando il tiro, la doppietta centrale – ci riesce pienamente, strappando ascolto dopo ascolto, fino ad entrare in un loop irreversibile che minaccia di durare parecchie settimane. Ora, l’ansia dell’attesa per il prossimo LP di Casa del Mirto non può che estenuarsi ancora di più.

1. Stone
2. Thwarted
3. Weak
4. Taxus Baccata
5. Finale

Casa Del Mirto-Taxus Baccata

Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Se Una Notte D’estate Al Berghain

Alla tenera età di 21 anni mi sono ritrovato, dopo varie vicissitudini legate al mio percorso di studi, a poter frequentare un corso di lingua a Berlino per tre settimane. Il Muro, i club techno, il divertimento, la birra che costa meno dell’acqua, le droghe leggere tollerate. Esatto, tutte queste cose e anche qualcosa di più. Se avete degli amici festaioli, vi sarete sicuramente accorti già da tempo che la nuova capitale tedesca ha soppiantato, piuttosto prepotentemente, la altre capitali europee, soprattutto per quanto riguarda scena musicale e vita notturna.

Cosmo – Disordine

Tutti gli addii fanno male. Per fortuna in questo caso ci si trova davanti a una rara eccezione: il disco di Cosmo, ovvero quel Marco Jacopo Bianchi caposaldo degli stessi Drink To Me che, dopo tre dischi in cui non mancava certo di cui entusiasmarsi, hanno deciso di mettersi in pausa. Dalle loro ceneri nasce appunto Disordine, spin-off solista della voce del gruppo, che si cimenta in una formula sicuramente non nuova, ma ancora poco sentita sul suolo nazionale.

Ivenus – Dasvidanija

Synth, pop e disagio, la formula magica de iVenus tenta a tutti i costi di piacere e ci riesce, sempre si riesca ad abbandonare ogni velleità.

Spotify

È passato poco più di un mese da quando il colosso londinese ha deciso di sbarcare anche in Italia con il suo programma tipo-iTunes-ma-in-streaming-e-gratis-ma-se-paghi-hai-roba-in-più. Chiunque abbia provato a installarlo e collegarlo al proprio profilo Facebook mi capirà, se dico che non è difficile entusiasmarsi. Gli adepti sono infatti cresciuti stabilmente giorno dopo giorno, andando a pescare da un pubblico piuttosto eterogeneo e non solo dai soliti hipster nerdeggianti che non si fanno scappare l’ultima supposta rivoluzione post-MySpace (di prima generazione).