
Un mondo immenso dove perdersi tra desolazione, inquietudine, ansia e paura

Si perde un po’ di intensità e coinvolgimento a causa della maggior linearità, ma il risultato resta comunque degno di nota

Un disco dilatato e ombroso che necessita di molta concentrazione e attenzione per essere metabolizzato, ma che, una volta compreso, regala emozioni profonde a chi lo ascolta

Un disco coinvolgente e di “genere” che farà la felicità degli appassionati

Colapesce, nei quattordici capitoli di questo album, si esprime ad un livello qualitativo che non può essere negato o messo in secondo piano, sia per quanto riguarda melodie, che per la cura degli arrangiamenti e dei testi.

Una band matura, pronta a prendersi il ruolo (di rilievo) che gli spetta all’interno della scena indipendente italiana

Un ep breve e coinciso che, non lasciando spazio ad imprecisioni, si rivela coinvolgente e d’effetto

L’idea è che ci sia del potenziale, ma che si debba ancora lavorare sullo sviluppare pezzi diretti ed efficaci.

Un disco che mi immaginavo migliore di quello che in fin dei conti è. Peccato