iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999
Cerca
Close this search box.

Alessandro Zannoni – Le Cose Di Cui Sono Capace

Alessandro Zannoni - Le Cose Di Cui Sono Capace: ( PERDISA POP 2011 ) Le cose di cui è capace Nicola Coretti, in arte Nick Corey, sono tutte abbastanza disgustose, o peg...

Alessandro Zannoni – Le Cose Di Cui Sono Capace

( PERDISA POP 2011 ) Le cose di cui è capace Nicola Coretti, in arte Nick Corey, sono tutte abbastanza disgustose, o peggio, sono cose che vorremmo fare anche noi ma non possiamo. Nick è lo sceriffo italo americano di BakereedgePass, un buco di culo da qualche parte nel Texas o in qualche stato del sud. La città è stata fondata da suo padre che vi trovò il petrolio, presto finito.

Il figlio Nicola è invece uno sceriffo molto dinamico, sodomizza i criminali per non farli più compiere crimini, a volte ammazza qualcuno perchè così capita, beve come un vichingo, bestemmia come un satanista e ha come amante un alcolizzato di colore. Da un tipo così ci si può aspettare di tutto, sia in situazioni normali, figurarsi in una situzione come quella che gli capita quando torna Stella, la donna della sua vita, scappata poco prima di convolare a nozze con Nick. Il ritorno di Stella darà vita ad un concatenazione di eventi che cambieranno per sempre la vita di Nicola Coretti, e non solo la sua.

Zannoni è un autore abbastanza affermato, ha pubblicato con lo pseudonimo di Michelangelo Merisi quatro romanzi autoprodotti di buon successo, e poi per Perdisa Editore ha pubblicato con il suo vero nome nel 2008 la novella “ Biondo 901 “, e nel 2010 il romanzo “ Imperfetto “. Il romanzo è la dimostrazione di come ci si può inculare il mito americano e vivere felici. L’autore premette che a parte John Fante, Jim Thompson ( Nick Corey è il nome del protagonista di “ Colpo di spugna “) e pochi altri, gli americani gli stanno sulle palle, creando così una caricatura di un mondo, di personaggi cari ai fratelli Coen. Qui la violenza è spinta all’estremo, le schifezze che quest’uomo riesce a compiere sono tante e tali che quasi vorremmo essere noi a perpretrarle. Nella scrittura di Zannoni c’è un grande senso di divertimento e tanta bastardaggine, e devo dire che, a differenza di tanti autori affermati, dice le cose senza tanti giri di parole.

Questo libro può essere considerato come un omaggio selvaggio e scalpitante al noir di frontiera ( in tutti i sensi), dove il noir è l’asticella che viene alzata da scrittori talentuosi e con argomenti. Non ci si immedisima con Nick Corelli, ma si capisce che anche i peggiori hanno bisogno di un bel momento o semplicemente di una sbronza e di una scopata. Questo libro và assolutamente letto con un’adeguata colonnna sonora, come potrebbero essere le raccolte “ Southern Independent vol.1 “, e “ Southern independent vol.2“, scaricabili gratutitamente ( dopo essersi registrati ) nel sito www.blackcountryrock.org. Codeste due perle di musica southern e country bastardo sono le testimonianze di quanto di meglio possa offrire la scena deviata del sud degli Stati Uniti, ovvero Drive By Truckers, Hellbound Glory, North Mississipi Allstars, Honky Tonk Hustlas, Jerry McGill e altri.

Le due compilations sono due canoe nelle paludi della Lousiana, navigano nelle tenebre e in mezzo alle bestie. Leggere il romanzo di Zannoni, e sentire queste musiche di dannati del sud è una vera goduria, se poi non vi piace il southern rock e i romanzi sboccati e neri come la pece, beh, fottetevi.

waww.gruppoperdisaeditore.it
waww.blackcountryrock.org

- Alessandro Zannoni - Le Cose Di Cui Sono Capace

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

On Key

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Amarok – Resilience

La cifra compositiva degli Amarok è piuttosto personale in quanto, rispetto al più canonico sludge doom, la band californiana non teme di rallentare i ritmi fino a sfiorare un’asfissia scongiurata dal mood atmosferico e melodico che pervade buona parte di un lavoro riuscito come Resilience.

THE BEVIS FROND – FOCUS ON NATURE

Nick Saloman è uno di quei musicisti che, a dispetto delle mode e dell’attualità del contesto storico-musicale (e nel fare ciò, per fortuna, è ancora in buona compagnia: Billy Childish, Graham Day, Robyn Hitchcock, Anton Newcombe, Mike Stax, Robert Pollard…) è sempre andato dritto per

Holy shoes di Luigi Di Capua

Holy shoes di Luigi Di Capua

Holy shoes: pone una domanda interessante che ben si colloca in questa nostra Società dei consumi: cosa cerchiamo di ottenere attraverso gli oggetti?