AIM-WE ARE SAILING

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E’ giunto anche per gli Aim il momento di ritornare. Il loro ultimo disco era Spirits Of Your Tide, uscito nel 2008, poi solo concerti (una marea, sia in Italia che in Europa) e un brevissimo singolo-ep, Solaris. Ora, a distanza di tre anni, sono tornati in studio, hanno rapito Federico Dragogna (Ministri) e hanno messo su disco undici nuovi pezzi. La curiosità ci divora, quindi non ci resta che ascoltare.

Ad aprire ci pensa Reverse (primo singolo estratto) con la sua forte carica energetica ed emotiva, costruita su chitarre singhiozzanti, synth in sottofondo, vuoti e pieni in continuo susseguirsi. In stretto legame è la successiva Holy Day che, partendo dalla coda del precedente pezzo, esplode fra ritmiche vivaci, il basso lineare-costante e le chitarre a dipingere il paesaggio. Il Nemico In Casa prosegue facendosi un poco più morbida e aumentando la dose melodico-emotiva, con il jam-block ipnotico a tracciare il percorso in mezzo ai ritornelli esistenzialisti. E’ quindi il turno di Solaris che, se in versione “nuova di pacco”, suona decisamente più fresca e vivace rispetto alla precedente pubblicazione (Solaris Ep), comunque non può che impallidire di fronte al vero pezzo forte, la successiva Come Se. Una semplice e minimale ballata, così morbida ed avvolgente che non può che rapire completamente con la sua malinconia e delicatezza. Ad essa si contrappone la successiva We Are Sailing, ruvida e squadrata, con la sua cassa a battere su tutti i quarti, sotto una tempesta di distorsioni e tensione compressa (che solo nella successiva Blazing Star trova sfogo, esplodendo in tutte le direzioni e riportando in noi energia positiva, un senso di speranza e fiducia, voglia di alzar lo sguardo e combattere). In Tre è meno convincente e quindi, agra e pessimista, con il suo inno “risparmia!” e il suo tiro cantilenato nascosto sotto pesanti distorsioni, lascia presto spazio a Tremolo che rialza i toni, con i suoi cori fluidi ed accattivanti, il suo crescere in tensione e potenza. Drive Away è quiete distensione sonora, con il suo breve testo ripetuto infinite volte, mentre, infine, Xave, partendo in sordina, è un’esplosione di energia, con il suo testo di speranza e di forza nel voler continuare a proseguire nel viaggio “ogni resistenza ci spinge un po’ più in giù, senti come grida la vita in fondo a noi, se siamo uniti getto via il mio orgoglio, ci siamo alzati e camminiamo ancora, ed ogni istante ed ogni giorno scelgo”.

Gli Aim mettono la quinta e sterzano in modo abbastanza significativo, sfornando un disco decisamente interessante. Le canzoni si fanno più brevi, più riconducibili alla cosiddetta “forma canzone”, i suoni diventano squillanti e restituiscono (anche se non ancora completamente) tutta la forza che i ragazzi esprimono dal vivo. L’uso della lingua italiana, infine, è forse la sorpresa più gradita, in quanto abbatte definitivamente anche l’ultimo muro comunicativo.

Nel complesso cosa dire, è un graditissimo ritorno. Probabilmente i nostri brianzoli hanno trovato la loro dimensione migliore. C’è un qualcosa alla Verdena dentro queste canzoni, qualcosa di Ministrico (ricordiamo che a produrre cè proprio Dragogna), ma sicuramente c’è il suono Aim (decisamente rinnovato ed evoluto). We Are Sailing, è giusto dirlo, può avere qualche piccolo momento di calo all’interno, ma, nel complesso, grazie anche a pezzi di notevole manifattura come Il Nemico In Casa, Come Se, Xave, Blazing Star, non può che convincere pienamente.

TRACKLIST:
01. Reverse
02. Holy Day
03. Il Nemico In Casa
04. Solaris
05. Come Se
06. We Are Sailing
07. Blazing Star
08. In Tre
09. Tremolo
10.Drive Away
11. Xave

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