VERATRUM – Intervista

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VERATRUM – Intervista

Dopo aver recensito il loro ottimo secondo album, abbiamo cercato di sapere di più sui Veratrum, band al grande potenziale dedita ad un death/black convincente su tutta la linea.

iye Siete arrivati al secondo lavoro sulla lunga distanza, presentatevi agli appassionati e spiegate le differenze tra l’ultimo lavoro ed il primo “Sentieri Dimenticati”.

Ciao! Noi siamo i Veratrum, una band black/death metal di Bergamo.
Siamo attivi dal 2008, abbiamo prodotto un demo e due full length, l’ultimo dei quali, Mondi Sospesi, è uscito appena in aprile; per chi ci ha già ascoltati, le differenze in questo lavoro rispetto al passato sono individuabili su più livelli.
Si parte dal suono, a cui abbiamo prestato maggiore attenzione in sede di mastering, così da dare alle canzoni maggiore impatto e nitidezza.
Dal punto di vista compositivo si nota una tendenza più sinfonica e melodica rispetto al passato, si è ricercata le vena epica per dare più pathos ai temi trattati.
Di tutte le influenze che giocano sulla musica dei Veratrum, si potrebbe dire che il death era abbondante in Sentieri Dimenticati, mentre in Mondi Sospesi esso è più equilibrato dal nostro lato black, doom e sinfonico.

iye Immagino che quasta domanda ve l’abbiano posta praticamente tutti: perché avete scelto come idioma la lingua italiana piuttosto che l’universale inglese?

L’italiano è la nostra lingua madre e pertanto siamo in grado di usarla al meglio, ricercando sfumature che forse non verrebbero altrettanto valorizzate usando l’inglese.
Non disdegniamo l’idea di unire il metal estremo all’espressione poetica e l’italiano è una bellissima lingua per portare avanti questo tentativo.
Questo non significa che non sappiamo l’inglese … mi permetto una piccola provocazione: con tutto il metal che c’è in giro cantato in un inglese raffazzonato, forse tante band italiane farebbero meglio a riflettere sulle proprie scelte!

iye Una carica estrema devastante, ma un ottimo e sapiente uso delle melodie rende l’ascolto di mondi sospesi vario e affascinante, come nasce un brano dei Veratrum?

Direi nel modo più “classico”: chi ha un’idea potenzialmente interessante la sviluppa da solo per poi presentarla agli altri membri, successivamente il brano viene rielaborato in comune e arrangiato mescolando le varie influenze che ognuno è in grado di apportare al sound complessivo della band.
Una menzione speciale va fatta al nostro frontman Haiwas, il quale non solo scrive tutti i testi delle canzoni, ma ha dato l’input a buona parte dei nostri pezzi, sia in fase di composizione che di arrangiamento.
Generalmente siamo però abbastanza democratici nel processo di scrittura, ogni membro è libero di contribuire e raramente abbiamo scartato le idee di qualcuno.

iye Tra i generi estremi che affiorano nel vostro sound, direi che il black scandinavo, il death/black est europeo ed il più classico death metal, sono le fondamenta su cui si poggia la vostra musica, quali sono le band che più vi hanno ispirato per creare il vostro sound?

Hai ben inquadrato le nostre influenze principali; mi sento di menzionare i Dissection per quanto riguarda il black scandinavo, grande influenza nei giri melodici di chitarra.
Il blackened death dei Behemoth è sicuramente un altro grande spunto mentre, soprattutto alle origini, il lato più brutal era invece molto ispirato ai Nile e al death americano.
Vorrei inoltre menzionare alcuni spunti puramente italiani, come gli Spite Extreme Wing per il black e i Fleshgod Apocalypse per il death sinfonico.

iye “Il Culto della Pietra” ha una parte sinfonica di piglio epico che si avvicina al sound delle band dedite all’epic metal, specialmente nella parte dove il cantato si fa declamatorio: è questo un genere che fa parte dei vostri ascolti?

Come si sarà già capito, nei nostri ascolti rientra un po’ di tutto; in questo caso direi che più dell’epic metal nel senso stretto del genere, le influenze si rifanno ai richiami maggiormente epici della musica classica e delle colonne sonore.
Il brano è giustamente “declamatorio” perché è ispirato all’arte antica e agli echi delle vite passate che si possono assaporare contemplando la scultura e la pittura tramandataci da tempi remoti.

iye “Quando In Alto”, la song più estrema del lotto, invece, si avvicina per impatto e per il growl animalesco al death più brutale, un altro esempio di come Mondi Sospesi sia animato da un sound vario, siete d’accordo?

Verissimo, non a caso questa è stata la prima canzone scritta per il nuovo disco, un richiamo di continuità con il precedente Sentieri Dimenticati: è una canzone veloce e cattivissima, strutturalmente abbastanza complessa.
Il ritornello è un potente coro di growl, mentre la parte centrale si spezza in una sequenza semi-prog arricchita da assoli di chitarra e una cupa parte atmosferica; penso si bilanci bene con la varietà dei pezzi presenti nell’album.

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iye Sull’album ci sono alcuni ospiti della scena metal nostrana, ce li volete presentare?

Certo, cogliamo nuovamente l’occasione per ringraziare di cuore: Aeon degli Holy Shire (guest female vocals), Riccardo Lanza dei Death the Bride (guest guitar), Alessandro Carella e Francesco Carbone (cori).
Altro ospite su Mondi Sospesi e ora membro effettivo dei Veratrum come seconda chitarra è Rimmon, ex-Voland, band bergamasca co-fondata da Haiwas e certamente parte delle influenze dei moderni Veratrum.

iye Come vanno le cose in sede live? Riuscite a mantenere una buona costanza nel presentare la vostra musica dal vivo?

Abbiamo diverse date locali e facciamo il possibile per suonare sempre di più in giro.
Tra le occasioni importanti di quest’anno ci sarà il FoschFest di Bagnatica (BG), dove avremo l’onore di aprire la prima giornata ufficiale l’8 agosto, giornata che ha come headliner i leggendari CARCASS!
Venerdì 22 maggio invece suoneremo nella finale del contest della “Wacken Metal Battle” al Jailbreak di Roma … chissà, forse per quando uscirà questa intervista potremmo esserne usciti vincitori e in preparazione per il celeberrimo festival tedesco! (n.d.a. : purtroppo per loro, i Veratrum hanno solo sfiorato l’obiettivo arrivando terzi)

iye Vi lascio la parola e vi ringrazio per la vostra disponibilità!

Grazie a te per l’intervista! Un saluto a tutti coloro che ci seguono e invitiamo tutti ad ascoltare Mondi Sospesi, ora disponibile tramite Masterpiece Distribution oppure scrivendoci su FB o alla mail [email protected]
Chi vuole conoscere la nostra musica e il nostro mondo può cercare il nostro spazio Facebook e quello di Reverbnation. Un grazie dai Veratrum!

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