iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Torpedo – Terrastation

Torpedo - Terrastation: (WAY OUT EVENTI 2009) : a quattro anni di distanza dalla prima prova "L'ingranaggio ", ecco tornare i romani Torpedo, co...

(WAY OUT EVENTI 2009) : a quattro anni di distanza dalla prima prova “L’ingranaggio “, ecco tornare i romani Torpedo, con un album che definirei molto promettente. Promettente nel senso che, pur avendolo ascoltato una sola volta per intero, ti viene voglia di sentirlo di nuovo, per scoprire nuovi elementi sfuggiti al primo ascolto. Se si dovessero nominare tutte le loro influenze ,staremmo qui un giorno intero, dovendo scrivere di rock, reggae, drum and bass (non ĆØ mai morta e mai morirĆ  capito?), ska, hip hop, e tanto altro. Dall’alto di una ottima produzione possiamo giĆ  capire che sarĆ  una delle migliori uscite italiane dell’anno.

Sin dalla iniziale “Alto voltaggio” ideale apripista dei loro concerti, si sente l’odore della band vera, sudore e sangue caldo. La successiva “Sempre la stessa musica” illustra bene, ciò che ĆØ tristemente diventata la musica di oggi, un cimitero di idee e sogni, ma c’ĆØ ancora speranza, o sennò che lotteremo a fare, si può resistere allo squallore suonando, mettendo musica, o semplicemente recensendo come facciamo umilmente noi di questa fanza. Per tutto il disco si ha il sentore della buona prova, ma la grande prova ĆØ ancora da venire per i Torpedo, ad esempio “Terrastation” promette bene, ma poi non mantiene. La quarta traccia, ĆØ qualcosa di giĆ  sentito, molto simile agli Africa Unite. “Come una cavia” ĆØ invece un gran bel pezzo reggae ska, ma i generi ai Torpedo stanno tutti un pò stretti. Spelndida la collaborazione con sua maestĆ  Lee “Scratch” Perry (mamma mia che personaggio) in “Confini”. Ottimo anche il testo di “La musica nel sangue” del sig. Benni Stefano, che vedrei bene anche come songwriter. Collaborazione anche con i JunglaBeat, uno dei gruppi hip hop romani più interessanti, sul loro sito si può trovare il loro disco scaricabile gratutitamente, molto bravi. Nel complesso “Terrastation” ĆØ un buon disco, con alti e bassi, si sente che potrebbero far di più, ma a volte si autolimitano, personalemente trovo la voce a volte inadeguata, non sempre cantare in questa maniera rende. Nei momenti migliori ĆØ un disco trascinante e molto coinvolgente, in alti annoia un pochino, ma niente di grave. Buona fotografia dell’underground romano, dategli una possibilitĆ .

www.myspace.com/torpedoweb
www.lunatik.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĆ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

PROMUOVI LA TUA BAND

Vuoi promuovere la tua band e supportare In Your Eyes ezine? Negli anni abbiamo collezionato oltre 1200 contatti (webzine, webradio etc..) che mettiamo a tua disposizione.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Lebron Johnson Still strong, still human

Le emozioni corrono attraverso la voce di Lebron e la musica del gruppo, e le due istanze si amalgamano in maniera perfetta, creando una magia musicale che pareva essere dimenticata o sepolta.

Shanks Fragments of earth

Shanks Fragments of earth: ritmi in levare si sposano con le musiche del mondo dall’Africa alla Cina, dall’Irlanda alla Francia ed oltre, distillando il vero significato della musica per l’uomo, cultura e guarigione.