The Queen Is Dead Volume 55 – Manicas \ Brut Oss \ Alldways

The Queen Is Dead Volume 55 - Manicas \ Brut Oss \ Alldways

The Queen Is Dead Volume 55 – Manicas \ Brut Oss \ Alldways

MANICAs

“ Posh punk “ per Semplicemente Dischi è l’esordio su lunga distanza dei bolognesi Manicas, un gruppo alternativo indie pop molto diverso dalla media.

Questi tre ragazzi bolognesi ne vengono da molti ascolti di Zen Circus e della migliore scena italiana e hanno rielaborato il tutto in maniera originale e mai scontata, trovando un modo per raccontare vite molto comuni e al contempo molto difficili. Il titolo “Posh punk “ dice già molto di ciò che è il disco, e ascoltandolo ci si immerge in una narrazione molto vicina a noi, fatta di musica dolce e malinconica e di testi molto interessanti messi insieme in maniera intelligente.

Pop, rock, qualcosa del punk più bolognese, e una bella presenza di sintetizzatori al momento giusto, una miscela che piacerà ai palati più diversi, da chi ama l’indie a chi il punk più vicino al pop, o anche chi ama il cantato in italiano in una certa maniera. La cosa più notevole è che non si vuole imitare, ma si parte dagli Skiantos per arrivare alle cose più moderne sempre con uno certo spirito. Infatti alla voce nel ritornello di “ Pinocchio col frac “ c’è proprio Fabio Testoni aka Dandy Bestia fondatore del mitico gruppo bolognese.

La produzione del disco ha avuto un processo molto importante che ha influito anche sul decorso dal vivo del gruppo, iniziando al Natural Head Quarter di Manuele Fusaroli ( Zen Circus e tanti altri ), ed è proseguita sotto la guida di Glezӧs Alberganti tra le altre cose fondatori dei mai dimenticati Ufo Piemontesi e conclusosi con il mix e master di Francesco Terrana al Prisma Studio. Dolcezza, sconfitta, abusi, amori e odi, semplicità e grande complessità tutto ciò sono i Manicas, un gruppo che ha un tiro pop molto forte e particolare, al quale lasciarsi andare.

Brut Oss

Omonimo debutto per i piacentini Brut Oss su Orzorock Music, Trentatré minuti di musica distribuiti su sei canzoni, per questo ensemble formato da membri di Deportivo LaBonissima, Nijls, Koen e Upstair. Il gruppo produce uno stoner che ha un ottimo bilanciamento fra melodia e potenza, con notevoli influenze psych che ampliano il bagaglio sonoro, deflagrazioni potenti e belle cavalcate distorte.

I Brut Oss si ispirano anche al loro territorio, alle nebbie della loro zona, al fiume Po, un immaginario che non ha nulla da invidiare a chi ha partorito il desert rock influenza presente in questo disco. Il gruppo riesce ad evocare molti paesaggi attraverso la loro musica, in certi momenti dolce, a volte aggressiva, a tratti magica nell’evocare nebbie e momenti di comunione con ciò che sta al di fuori di noi.

I sei brani sono composti molto bene, tutto è concepito ed eseguito con cura, e il suono ha quegli elementi che te lo fanno amare subito se sei abituato a certi stati di stoner alterato. Il gruppo ha assimilato a fatto suo un codice musicale nato nel deserto, legato alla natura che può essere anche quella fuori dalla nostra finestra o quella particolare del piacentino.

Chi vede in quelle terre solo nebbia, caldo estremo e zanzare sbaglia perché c’è molto di più e i Brut Oss lo hanno colto molto bene in un esordio molto positivo e che fa stare bene.

 

 

Alldways

“ I tuoi abbracci segnano la pelle “ è la raccolta dei migliori brani dei torinesi Alldways in uscita per Scatti Vorticosi Records, uno dei gruppi di hardcore melodico più notevoli che abbiamo in Italia. I brani scelti sono stati riarrangiati e suonati nuovamente per questa raccolta, che è un gioiello per tutti gli amanti di questo suono e del modo di fare musica do it yourself.

La loro carriera più che ventennale li ha portati ad essere molto conosciuti sia in Italia che fuori, grazie al loro suono che continua la tradizione torinese dell’hardcore punk, in questo caso in maniera maggiormente melodica, con pezzi cantati in italiano.

Il gruppo torinese ha portato avanti e innovato quel sentire la musica hardcore punk in una certa maniera, fatta da ragazzi per altri ragazzi, parlando di cose che sono condivise da musicista ed ascoltatore quotidianamente. Alienazione, difficoltà a vivere queste vite, noia e voglia di dire ciò che si prova dentro. Gli Alldways fanno tutto ciò in maniera molto sentita e partecipata, e tutto ciò si sente molto bene in questa raccolta che farà la felicità di chi ama un certo suono con alcuni valori che di questi tempi sanno di antico. Nelle nervose note di questa raccolta ci sono riferimenti e momenti ai nomi storici dell’hc, il tutto rielaborato in maniera originale e davvero piacevole.

Gli Alldways sono insieme dal 2001 e sono un gruppo che è cresciuto nel periodo più notevole dell’hardcore melodico per poi suonare in un momento di decrescita del genere, decrescita che ha lasciato solo i gruppi più notevoli come loro. Ascoltare questa raccolta è come tornare in un luogo molto piacevole, con una musica che si ama e che qui è fatta davvero molto bene, con testi bellissimi e la notevole alternanza tra voce maschile e femminile arricchisce il tutto.

Ci voleva una raccolta così, con i brani anche stravolti e un bellissimo inedito “ Parassiti del benessere “ che ha un testo che ci legge dentro e dice cose giustissime, parlando di questi tempi così difficili, e c’è un grandissimo bisogno di abbracci che segnano la pelle, come questa musica.

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Massimo Argo
argomassimo01@gmail.com
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