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Recensione : The Nuclears – Omonimo 7 Pollici

Inghiottire merda è sempre difficile ma spesso non se ne può fare a meno. Mettetevi su questo 7" e anche la merda avrà un altro sapore...

The Nuclears – Omonimo 7 Pollici

Prima impressione e prima reazione nel posare sul piatto questo singolo: “Ma c***o cari Nuclears, e in seconda battuta voi che producete questo disco, ce l’avete un po’ di signore?” Insomma neanche indicate quali siano il lato a e quello b né tanto meno la velocità alla quale far girare il vinile!

Dove andremo a finire di questo passo? Nel caos e nell’anarchia! Poi però scandagli in profondità e capisci che la band è una simpatica accozzaglia di scapigliati (la foto sul retro copertina è a questo proposito piuttosto eloquente) e che la precisione non sia esattamente una delle loro principali prerogative, tanto meno quando li senti suonare, e che fai non li perdoni?

Dai chiudiamo un occhio, anche entrambi, e andiamo a sentire quanto ha da proporre questo dinamico trio cremasco. Che poi non è null’altro se non del rock’n’roll motivato sporco ed attitudinalmente esplosivo vale a dire tutto quello che può chiedere un vecchio cuore di panna come il mio. Ma entriamo nello specifico partendo come ovvio dal lato a nel quale si possono ascoltare Kangaroo Balls un pezzo nel quale le radici del primo rock’n’roll, quello degli anni ’50, si miscela alla perfezione con la pazzia e la furia iconoclasta del punk e I Wreck Alone una marcetta piena zeppa di buone vibrazioni (si può usare questo termine parlando di un gruppo del genere?) che rivolta la tua giornata come un calzino e ti fa capire come tutta la merda che sei costretto ad ingerire nella vita la si può digerire sorridendo “soltanto” con l’aiuto di una canzone. Si gira lato e si ascoltano Stick It In His Back un ottimo strumentale in bilico tra country, western e surf e Uranus Call il pezzo più tirato del lotto perfetto esempio di cosa si vuol intendere usando il termine psychobilly vale a dire musica delle radici riveduta e corretta con la velocità e l’irruenza di chi ha l’urgenza di dirti qualcosa e di dirtelo in faccia forte e chiaro.

Personalmente ho avuto la fortuna di vedere una sola volta dal vivo la band in oggetto e di poter interloquire con i suoi componenti solo di sfuggita e vi posso assicurare che mi ha (hanno) fatto un’ottima impressione sia dal punto di vista della pura performance sia da quello umano, non che avessi grandi dubbi a riguardo.

Quindi tornando a quanto scrivevo poche righe fa nella vita si è costretti a mangiare merda molto volte di più di quanto non lo si desideri e certo non saranno i Nuclears a farci smettere di doverlo fare ma dato che spesso un bel disco aiuta a digerirla meglio (almeno nel mio caso è decisamente d’aiuto) perché negarsi questi quattro pezzi?

P.S.: All’interno della mia copia di questo 7″ una mano ignota ha vergato una minacciosa frase in puro stile poliziottesco anni ’70, la riporto fedelmente :”Ascolta senza interrompere, il cane abbaia alle sette. Al solito posto”. E’ il caso che mi preoccupi? Si tratta certamente di un messaggio criptato a me incomprensibile. Vedremo cosa mi riserverà il futuro, al momento sono moderatamente preoccupato.

Lato A : Kangaroo Balls / I Wreck Alone
Lato B : Stick It In His Back / Uranus Call

Penny – Drums and Vocals,
Coach – Guitar and Vocals,
Reste – Doublebass

http://www,facebook.com/thenucearsrockabilly

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