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Recensione : Sparkle In Grey – Brahim Izdag

Un disco sostanzioso che, facendo di contenuti, qualità e passione i suoi tre punti di forza, merita di essere ascoltato e diffuso il più possibile

Sparkle In Grey – Brahim Izdag

Superati i dieci anni di carriera e passati due anni dal loro ultimo disco lungo, i quattro Sparkle In Grey (Alberto Carozzi, Matteo Uggeri, Franz Krostopovic e Cristiano Lupo) ritornano per Old Bicycle Records, Grey Sparkle e Moving Records con l’affascinante Brahim Izdag. Il lavoro, suddiviso in quattordici brani, mescola con gusto incredibile, influenze nord africane e medio orientali con post rock, indie rock e una accattivante vena pop.

I rumori notturni di Samba Lombarda si trasformano presto in un intenso e avvolgente groove ritmico su cui si incastrano ottimamente basso, chitarre e violino, mentre il fiorire della dolce e delicata Iurop Is A Madness Pt.
I (cover, insieme alla parte successiva, del brano “Iglan Is A Bitch”), apre all’altrettanto succosa e piacevole Pt. II (il ritmo assume un ruolo più centrale, insieme al combinarsi degli altri strumenti).
Il rumore d’acqua di Gobbastan Pt. I, invece, si trasforma pian piano in crescente elettricità di chitarra, inglobando, nella morbidezza della parte strumentale (Pt. II), secche parole legate a visioni sociopolitiche e concludendo con toni molto distesi e morbidi (Pt. III).
In settima posizione, la “White Riot” dei Clash si trasforma in Grey Riot e, facendo propri i sapori della musica popolare italiana, procede fresca e vivace, lasciando che a seguire siano la malinconica emotività di Tripoli, il lento insinuarsi della misteriosa Song For Clair Patterson e l’incedere popolar-sovietico di Minka Minka (rielaborazione di un brano tradizionale ucraino).
Brahim Izdag, infine, suddivisa in tre parti, abbraccia con il suo calibrato equilibrio fatto di melodia, ritmo, energia e forza evocativa, cedendo all’assente cover di There’s A Riot Goin’on il compito di chiudere (quattro semplici secondi di silenzio).

Il ritorno degli Sparkle In Grey dimostra, fin dai primi istanti, di essere un qualcosa di assolutamente valido e importante da ascoltare. L’album proposto, infatti, incentrato sulla figura dello sciatore marocchino che alle Olimpiadi Invernali del 1982 regalò uno spettacolo comico e, allo stesso tempo, incredibilmente carico di valore e determinazione, mescola con saggezza e intelligenza atmosfere extra europee e raffinati umori post rock. Un disco sostanzioso che, facendo di contenuti, qualità e passione i suoi tre punti di forza, merita di essere ascoltato e diffuso il più possibile.

TRACKLIST
01. Samba Lombarda
02.Iurop Is A Madness Pt. I
03. Iurop Is A Madness Pt. II
04. Gobbastan Pt. I
05. Gobbastan Pt. II
06. Gobbastan Pt. III
07. Grey Riot
08. Tripoli
09. Song For Clair Patterson
10. Minka Minka
11. Brahim Izdag Pt. I
12. Brahim Izdag Pt. II
13. Brahim Izadag Pt. III
14. There’s A Riot Goin’on

LINE-UP
Alberto Carozzi
Matteo Uggeri
Franz Krostopovic
Cristiano Lupo

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