soyuz-back to the city

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I vicentini Soyuz (Mauro Poli, Giulio Sprocati, Marco Lo Giudice), dopo un debutto piacevole ma non eccezionale, ritornano (accasati sotto Black Nutria Records) con Back To The City, album composto da dodici pezzi carichi di energia e idee.

La partenza è di quelle intense e travolgenti grazie all’intensa “Left Unsaid” (chitarre vibranti, basso accattivante) e allo sfrecciare rapido di “Back To The City”. Con “Everything Is Clear” il ritmo si fa leggermente più quieto grazie ai ritornelli dilatati ed ariosi, mentre “Becoming” e la sua chitarra singhiozzante ci trasportano fino all’accogliente, ondeggiante e morbida “Blind”. “I’ll Be Back”, dal taglio rapido ed energico, mette da parte le smancerie e riparte in quinta, seguita dall’altrettanto spigliata “When I Look At You” e dalla frizzante “Dead Cars And Broken Hearts”. “Perfect Day” (ritmi distesi e melodie cariche di emotività), ormai al fondo, lascia spazio a “True Show, Fake Reality!” (strofe tese contrapposte a ritornelli calmi), alla fulminante “(Here Comes) The Rain” e alla conclusiva e malinconica “Calling”.

Il disco della band veneta rappresenta uno di quei rari casi in cui trovare difetti diventa un lavoro difficile (l’unica cosa di cui ci si può lamentare è l’assenza di vere e proprie killer track). Dodici canzoni che scorrono una dopo l’altra senza intoppi, una parte strumentale che tiene sempre inchiodati davanti alle casse (chitarra e basso fanno un grandissimo lavoro), una voce sempre presente (al momento giusto) e ben integrata. Insomma, decisamente un disco che regala soddisfazioni.

TRACKLIST:
01. Left Unsaid
02. Back To The City
03. Everything Is Clear
04. Becoming
05. Blind
06. I’ll Be Back
07. When I Look At You
08. Dead Cars And Broken Hearts
09. Perfect Day
10. True Show, Fake Reality!
11. (Here Comes) The Rain
12. Calling

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