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Sinola, di Paolo Ceccarini (Prospero, 2017)

Sinola, di Paolo Ceccarini (Prospero, 2017)

Il romanzo di cui vi parlo oggi si colloca al confine tra fantascienza e fantasy, è quindi materiale perfetto per la nostra sezione altrimondista. Ma questa non è l’unica particolarità di Sinola, di Paolo Ceccarini, pubblicato da Prospero Editore lo scorso anno.

L’autore, classe 1983, emerge letterariamente come poeta, ma dopo aver vinto alcuni premi e pubblicato due raccolte si dedica alla prosa. Nel 2013 pubblica il suo primo romanzo, Dentro Ambra, sotto il marchio Alter Ego Edizioni, una storia ironica e brillante che attraverso il racconto della ricerca lavorativa mette in luce le miserie della società in cui viviamo.

Il libro di cui vi parlo oggi invece, come immaginerete, esplora tematiche totalmente diverse. Sinola racconta le avventure di Sid e Dan, due tydusiani (esseri umani con le sembianze di bambini) che cercano di portare avanti una guerra non violenta contro lo stato dispotico immaginario di Seacross, insieme a un gruppo eterogeneo di compari. Oltre a tutti gli accidenti del caso, Sid e Dan dovranno fare i conti con una brutta mutazione che li porterà presto a dover vivere sott’acqua.

Da qui, dunque, tutti gli elementi fantasy del caso: la quest, le diverse razze (per fortuna non tolkieniane e originali), un mondo immaginario in cui magia e scienza ipertecnologica si fondono.

Ma è proprio il pretesto scientifico a dare il via alle vicende. Tutto ha origine infatti dalla scoperta di un materiale indistruttibile, che finito nelle mani di politici arroganti e senza scrupoli porta inevitabilmente alla rottura di equilibri già precari. Inoltre, l’autore è bravo a tracciare il contesto geopolitico del mondo immaginario, le varie etnie insieme con i loro vizi e le loro virtù, e i governi più o meno dispotici che governano le terre che la compagnia dovrà attraversare.

Non solo fantastico, però, ma anche tanta umanità. Sono molto interessanti infatti le sottotrame: una storia d’amore (che non vi dirò come finisce per non rovinarvi il gusto della lettura), l’emergere di nuove amicizie, il rapporto tra fratelli o tra padre e figlio anche quando si è caratterialmente molto diversi, la ricerca di una nuova casa anche quando questa è una scelta obbligata. Il tutto raccontato sempre con un pizzico di ironia e leggerezza.

“Sarus di commosse: il freddo cuore di Sid non s’era mai avventurato tanto da chiamare qualcuno ‘papà’. I due si abbandonarono a un abbraccio. Sid provò calore mai sperimentato nella vita. Andò nella sua stanza con gli occhi pieni di lacrime. Non si era mai sentito così umano e in comunione con gli altri esseri viventi. Dan, invece, russava come un orso.”

Con uno stile semplice e immediato, Ceccarini ci porta in un mondo alternativo popolato da umani e umanoidi, buoni e cattivi (come in ogni mondo possibile, d’altronde) in una rivoluzione fatta senza armi e senza sangue, e ci fa riflettere sul ruolo che ha la politica e la tecnologia anche nel nostro mondo (posso dire reale?), ma soprattutto su quello che può avere l’amicizia.

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Stefano Spataro
Stefano Spataro
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Stefano Spataro (23 settembre 1985) ha una laurea in filosofia, un dottorato in Storia della Scienza e un box pieno di libri e fumetti. Attualmente è collaboratore scientifico dell'Edizione Nazionale delle Opere di Antonio Vallisneri, con la quale sta per uscire un volume da lui curato. Ha diverse pubblicazioni alle spalle, quasi tutte di carattere storico-scientifico. Nel 2015 decide di dedicarsi anche alla scrittura di genere, in particolare fantascientifico. Ha di recente terminato un romanzo e pubblicato qualche racconto. Collabora con diverse webzine per le quali realizza recensioni e articoli sulla letteratura di genere. È anche un musicista attivo da quasi dieci anni nel panorama underground italiano, sia con diverse band che in solo.

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