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Recensione : The Queen Is Dead Volume 189 – O Saala Sakraal, Wolfskin, Born Erased

Tre opere della bottega Cyclic Law, si parte dall'ambient rituale e pagano dei O Saala Sakraal, passando per l'opera alchemica dei Wolfskin, finendo per ora con le vette ambient e drone di Born Erased.

O Saala Sakraal, Wolfskin, Born Erased

Tre opere della bottega Cyclic Law, si parte dall’ambient rituale e pagano dei O Saala Sakraal, passando per l’opera alchemica dei Wolfskin, finendo per ora con le vette ambient e drone di Born Erased.

O SAALA SAKRAAL

“Oastar” sulla francese Cyclic Law è il nuovo lavoro del collettivo olandese O Saala Sakraal, formato da nOh v°v dei Trepaneringsritualen e dei Norn e da Sunnifa St. Álander degli Hadewych. Il suono di questo gruppo è un insieme sovrannaturale di ambient, dark ambient, musica primitiva, eoni che diventano suoni, claustrofobia dilatata e dilatazioni claustrofobiche, frequenze e vibrazioni che vanno oltre la nostra comprensione.

Questi sei nuovi rituali compongono il loro terzo lavoro, una colonna sonora di suoni liminali che esplorano in profondità il rapporto tra il cristianesimo e il paganesimo, con quest’ultimo che è stato quasi del tutto eliminato dalla nostra cultura dopo svariati millenni. Il lavoro degli olandesi agisce molto nel profondo e nel nostro subconscio, là dove si annidano gli archetipi più profondi. In questa opera le strutture sonore sono molteplici e si adattano alla narrazione.

Si passa dall’industrial che ha molte cose in comune con il ritmo primordiale all’ambient più nero e senza appigli per i nostri sensi, un cielo stellato che si staglia con i suoi misteri, o anche un’elettronica che diventa parete scoscesa, e arrivati in cima si ha una vista meravigliosa. “Oastar” è un disco che richiede attenzione e soprattutto presisposizione d’animo, perché spoglia le nostre convinzioni anche sonore, e ci mette su di un altare per essere sacrificati, facendoci capire molto bene cosa sia stato per noi il paganesimo.

Suoni netti, produzione prestigiosa, per un disco che ha tantissimo da dire e ancora di più da far ascoltare, un manifesto importante di un progetto sonoro molto underground e molto europeo.

WOLFSKIN

Sempre per Cyclic Law, vera e propria referenza della musica rituale e ambient, esce “Ring of spheres”, nuovo disco dei portoghesi Wolfskin.

Questo lavoro è molto particolare, dato che è stato concepito suonando solo gong e sintetizzatori analogici, e attraverso questi strumenti sonori si è distillata l’essenza sonora della musica rituale in tre parti : vibrazione, risonanza e ascesa spirituale. Sette canzoni per le sette fasi dell’Opera Alchemica, una liturgia musica che vive attraverso tutto ciò che sta nello spettro sonoro compreso fra musica dalle catacombe e momenti di musica celestiale, suoni che vanno oltre i cieli, così come molto in basso.

La bravura dei Wolfskin è quella di legare assieme la ricerca sonora con quella spirituale, producendo un qualcosa che va oltre la musica e l’intrattenimento. In questi sette pezzi c’è la trasposizione sonora dell’Opera Alchemica, un dedalo sonoro che ci avvolge e cambia il nostro spirito dopo l’ascolto. L’alchimia ermetica è qui illustrata ma non spiegata, non è possibile una spiegazione dell’alchimia, dato che l’alchimia è strettamente personale, e sia il percorso che l’eventuale arrivo deve essere differente per ognuno. “Ring of spheres” è molto potente, sottile e celestiale al tempo stesso, un’opera che cambia radicalmente chi la ascolta ed è disposto a farla sua.

Questi suoni riducono i confini fra fisico e spirituale, e fanno compenetrare i due aspetti del nostro essere e non solo. I Wolfskin con questo disco entrano decisamente nel novero di gruppi ed entità sonore fra le più notevoli in campo ambient e drone, sette passi, un’opera.

BORN ERASED

“Birds drink my blood” su Cyclic Law è il secondo disco sotto lo pseudonimo Born Erased per il musicista bulgaro Angel Simitchiev. Lo stile musicale oscilla fra l’ambient, il drone e l’industrial, per una produzione molto ampia e ariosa, suoni mastodontici e droni senza requie, come i passi di un gigante, o i battiti d’ali di un moscerino.

E proprio la natura è al centro di questa opera, la natura che possiede un senso etico molto differente dal nostro, o almeno crediamo noi così, dato che anche noi facciamo parte della natura, anche se spesso ce lo dimentichiamo e ci sentiamo superiori senza una motivazione reale.

Rispetto ad altri lavori di Angel, dove erano presenti maggiormente strumenti tradizionali e soluzioni anche vicine all’industrial e al noise, qui l’elettronica pura e ambient la fa decisamente da padrona incontrastata, dando al disco un forte tocco di solennità e di potenza inusitata. Come detto sopra i suono sono davvero grossi in questo disco, in alcuni momenti sembra di essere in cima ad una montagna che è scossa dai passi di giganti che marciano verso una destinazione ignota. In altri momenti è fisicamente tangibile il freddo e il ghiaccio che ci circonda all’altezza spropositata alla quale siamo arrivati.

Ghiaccio, fuoco, aria, atmosfera rarefatta o vento senza fine, qui c’è tutta la natura, quella che noni percepiamo come ostilità dalla natura, ma che in realtà è il suo atto più onesto e vero : essere sé stessa fino in fondo, a differenza nostra. Le tele sonore di Born Erased sono fra le migliori in campo ambient e drone, o forse sarebbe meglio dire elettronica senza compromessi, in una dimensione musicale che è lontana anni luce da quella comune.

Disco gigantesco.

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