Paolo Merenda – Qualcosa Cambia / Frutta fresca per verdure marce / Il musicista underground-Prontuario

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Come dissi in occasione della mia recensione riguardante lo split fra gli Anno Senza Estate (di cui l’autore è voce e chitarra) e gli Alfatec adoro la gente che invece di starsene con le mani in mano a lamentarsi sul fatto che non ci sia mai nulla da fare si sbatte , si crea i propri spazi e alimenta le proprie passioni. Paolo è senza dubbi uno di questi visto che non bastandogli suonare in una band si cimenta nella per nulla facile attività di scrittore. Da questa sua seconda (o prima?) passionaccia sono nati questi tre brevi ed agevoli libri che si leggono tutti di un fiato per quanto piacevoli e ben scritti.

Cominciamo a parlare di quella che-a mio giudizio-è il migliore vale a dire la raccolta di racconti punk (sottotitolo della pubblicazione) intitolato Qualcosa Cambia e per il quale, se il buongiorno si vede dal mattino, parla già chiaro la copertina che ricicla l’artwork del magnifico album omonimo degli Adolescents. Al suo interno trovate cinque brevi frammenti intrisi di rock’n’roll, sesso, dolore, rabbia e, perché no, gioia che grazie a titoli come I Don’t Wanna To Grow Up e Lo Spirito Continua non hanno bisogno di ulteriori commenti.

A ruota, sempre per qual che riguarda il mio gradimento, segue Frutta Fresca per Verdure Marce (anche in questo caso il titolo è alquanto esauriente) che narra di un commissario di polizia assai al di sopra delle righe e della sua vita incasinata che lo porterà a lasciare la professione per concedersi anima e corpo al rock’n’roll, al suo fianco vivono un’esistenza distratta e disperata (cit.) una strana ed avvenente spacciatrice che ne diventerà la moglie, un enorme omosessuale di colore e un vecchio amico contadino che dimostrerà anch’egli nel corso del racconto le stesse preferenze sessuali dell’uomo venuto dall’Africa.

Il finale a sorpresa coinvolge un’altra persona del tutto particolare della quale non vi parlerò per non rovinarvi la lettura di questo piacevolissimo libro. Chiude Il Musicista Underground-Prontuario un libro propedeutico per chi vuole lanciarsi nel magnifico (?!?) mondo del rock’n’roll più scalcinato e privo di soddisfazioni erotico-finanziarie, in questo caso ho trovato il volume troppo didattico e privo di reale interesse (da parte mia, of course) ed inoltre in alcune parti mi sono trovato in disaccordo con l’autore, insomma è stato questo il libro al quale mi sono approcciato con minore interesse.

In conclusione due ottimi scritti ed uno un po’ scricchiolante da leggersi con l’attitudine incrollabile di chi li ha redatti.

 

 

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