Michele Petrucci – I Pesci Non Hanno Sentimenti

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Michele Petrucci – I Pesci Non Hanno Sentimenti

Rino è un giovane non troppo contento della sua vita. Dopo cinque lunghi anni di scuola di graphic design, si ritrova a lavorare in un’azienda che dire malinconica è dire poco.

Rino è scoraggiato dalla vita, perché lavora negli uffici della Rip Color, azienda specializzata nella fotoceramica per lapidi. La sua vita è a un punto di svolta, e questo Rino lo capisce. Sente questa forza, questa necessità di cambiamento sospinto dall’intolleranza verso la vita, verso il suo lavoro, verso suo padre e tutto il resto del mondo. Rino è affranto e insoddisfatto dalla monotonia e il difficile rapporto con suo padre lo rende svogliato e assente. Guardare le foto dei defunti e ritoccarle con photoshop, per dare un po’ di colore qua e cercare di eliminare qualche ruga là, non migliora certo la situazione. L’unico lato positivo, semmai uno dovesse essercene, del suo lavoro è che in questo modo Rino ha la possibilità di studiare, sperimentare e fare maggiore esperienza delle teorie espresse dal padre della criminologia. Cesare Lombroso è passato alla storia per i suoi studi antropologici e fisiologici sulla natura del male. Lombroso ha descritto dettagliatamente i caratteri fisici più comuni di ogni genere di criminale, e sono proprio questi macabri studi ad affascinare profondamente Rino. Quella sequenza infinita di volti è, per Rino, un campo d’azione ricco di elementi con cui esercitarsi e capire quali di quei volti rispecchiassero il male. A Rino, oltre l’interesse per la fisiognomica, piace molto cucinare. Da bambino ha avuto un difficile rapporto con il cibo, problema che si trascina addosso ancora da adulto, ravvivato dall’atteggiamento disgustato e menefreghista del padre. Quando il suo amico Jonathan gli propone di fuggire da questa squallida società consumistica, corrotta, deprimente e senza speranze, Rino non accetta subito, ma ci riflette parecchio. Finché non deciderà, per impeto e per rabbia, di seguire l’amico Jonathan. I due sono alla disperata ricerca di un mondo più puro, più umano, slegato dai piccoli e futili problemi della vita ordinaria, dalla banalità e dal vuoto che riecheggia e rimbomba nelle menti del popolo inetto e inconsapevole. Rino, più della felicità e della pace, è alla ricerca di sé stesso e di risposte molto più pregnanti e decisive per la sua vita. Riusciranno a trovare la pace? La comunità nel bosco, dalla quale si rifugeranno e nella quale si sentiranno (momentaneamente?) a casa, si dimostrerà all’altezza dell’utopia che i due sognatori rincorrono? Riuscirà a regalargli quella felicità a cui tutti aspiriamo? Oppure la serenità paventata dagli esponenti del bosco sarà solo una facciata, dietro la quale si cela molto altro? I pesci non hanno sentimenti ha un significato profondo, nascosto dietro una storia bellissima ma sofferta, che oltre a scuoterci l’anima e farci rimanere a bocca aperta, non può che spingerci verso una – ormai – necessaria riflessione. I pesci non hanno sentimenti apre magnificamente le porte al dubbio, alla coscienza, alle domande, al desiderio e alla ricerca. Di un mondo migliore, che forse non può esistere.

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Federica Bruno
federicabrunofri@gmail.com

Federica Bruno nasce a Salerno, il 20/09/1988. Studia al liceo classico Torquato Tasso, sceglie di proseguire gli studi umanistici e si laurea in Filosofia. Affronta un master in editoria e comunicazione, uscendone viva, e si mette subito a collaborare con alcuni editori e scrittori come correttrice di bozze, editor, consulente editoriale. Lavora presso la Marcos y Marcos in qualità di stagista, in ambito ufficio stampa/ grafica/ redazione. Scrive recensioni per diversi blog dedicati ai libri, sua infinita passione. Ha cantato in un gruppo rock e in un coro gospel, è innamorata della musica e non può fare a meno di vivere con essa. Ha lavorato come stagista in ambito ufficio stampa presso la Mondadori Libri, vivendo la sua vita in mezzo all'elemento che più assomiglia a una casa per lei: i libri. Successivamente ha intrapreso una collaborazione con l'agenzia media Babel Agency, mentre attualmente lavora nell'ambito Corporate Brand Identity presso Edison spa. La passione per la scrittura ha contagiato anche la sfera lavorativa: collabora con entusiasmo, in qualità di copywriter, proofreader e revisionist, con l'agenzia olandese Spotzer.

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