mercury drops

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Nati il 07/07/07, i Mercury Drops sono fioriti dalla vivace scena indie rock milanese inserendosi da subito in eventi prestigiosi come il Nordkapp Indiependent Tour e il backstage party del MTV-DAY, grazie a una musica accattivante e orecchiabile ma al tempo stesso dotata di quella ricchezza e ricerca tipiche del sound post punk di fine anni 70. E’ infatti in figure come Wire,Joy Division, David Bowie e Talking Heads che il sound e la musicalit dei Mercury Drops trovano ispirazione, fondendole con le moderne scie dell’indie britannico, generando cos melodie originali e ballabili ricamate con liriche profonde e prodighe di significati.

iyeA) Salve M.D. Intanto, i miei personali complimenti per Love is The End. Cominciamo. Uno svizzero, un serbo, un messicano ed un pugliese…? Detta così potrebbe sembrare una di quelle barzellette dove l’italiano fa sempre la figura del dritto ed…invece?

Invece è ormai anche in Italia, come in gran parte d’Europa, normale che artisti di varia origine si incontrino e si confrontino in un luogo “indipendente” dalle loro origini, sebbene Fab Avallone (chitarra) sia italiano certamente il suo background culturale pugliese è diverso da quello meneghino, in oltre fab per esempio ha viaggiato molto in altre zone d’Europa e paradossalmente è il più internazionale come esperienze musicali, Diego Angelico Escobar (Batteria), come ci annuncia eclatante il nome è messicano e conserva solida la sua formazione culturale d’oltre oceano così come anche le influenze più recenti della musica messicano-americana non tradizionale, eppure è il più milanese del gruppo essendo vissuto quasi sempre a Milano, Jagh Oz (voce tastiere) è della svizzera franco-tedesca, vissuto un po’ in Italia, un po’ a Parigi, un po’ altrove, ma sempre in un contesto musicale anche spiccatamente classico barocco, ricchi di cromatismi e un po’ di magia quasi fiabesca degli archetipi dei boschi elvetici.

iye
B) Milano e la scena underground italiana quanto conta (se conta!!) e come :

parlerei della scena milanese che conosciamo da vicino e dove ci siamo conosciuti: essa ha avuto dal 2003-2004 circa una grossa fioritura, grazie a luoghi di ritrovo e aggregazione che hanno permesso ai musicisti di conoscersi e diventare anche veri e propri amici di scorribande e soprattutto grazie alla caratteristica tutta milanese di essere una città dove nessuno è di Milano: i nati qui hanno i genitori dalle origini più varie da qualsiasi zona d’Italia dall’Italia e molti anche dall’Europa non solo per studiare, ma anche per stabilirsi e nella nostra scena c’è una perfetta integrazione poichè lo stile e la musica sono per così dire delocalizzate, cioè Milano è un territorio franco, non la città dove si fa questa musica per eccellenza, come potrebbe essere ovviamente Londra.
iye
B BIS)avete in mente di porvi rispetto ad essa e più in generale rispetto al mercato discografico del resto del pianeta (dal momento che la vostra musica già possiede, a mio avviso, tutte le carte in regola per essere sdoganata con disinvoltura)?

La musica che facciamo non ha connessioni particolari con l’Italia, ma non si tratta di esterofilia (io posso sono straniero ed esterofilia potrebbe essere l’amore per l’Italia per esempio), ma neanche un rapporto speciale con la Germania, la Francia, la Spagna ecc. E’ però certamente musica europea continentale, cioè potrebbe essere un po’ di qualsiasi zona d’Europa dal Portogallo alla Russia, dalla Danimarca alla Grecia, ma forse non della Gran Bretagna, in questo senso “continental” come si dice nella pallida Albione.

iye
C) Passiamo ai generi (ve lo aspettavate…ma non mi dite?). Ascoltando tutto l’album non si può fare a meno di notare quanta influenza abbiano avuto su di voi gli anni ’80 ma in particolare il krautrock (onestissima la cover dei Grauzone) legato alla scena tedesca della Kosmicke Music che fu di Neu e Bowie (periodo berlinese) piuttosto che la elettrowave di Kraftwerk e New Order od ancora il pop d’avanguardia di Talking Heads e Devo? Io che non ho le basi ci vedo pure del mod e del surf ma probabilmente mi sbaglio, ditemi voi?

Direi invece che gli ingredienti sono proprio questi, aggiungendo sulle linee melodiche-armoniche anche tanto amore per i Beatles, un tocco da primissimi Duran Duran, e su certe strutture e tastiere qualcosa di foxtrot dei genesis, molto “poppizzato”. In più forse c’è questo leggero retrogusto sullo sfondo quasi magico fiabesco nelle tastiere cristalline e nelle voci che richiama quasi un mondo infantile di cartoni animati e favole retro.

iye
D) Grafica essenziale. Package bianco. Braille al posto di lustrini e cotillons. Un titolo che per certi versi riflette un pessimismo latente quanto di controtendenza (oltre a ricordarmi la ballad dei Keane). Tutto sembra così algido e riservato…eppure il vostro sound ha parecchio di danzereccio e glam (o mi sto sbagliando ancora)?

Il titolo viene da una canzone composta e registrata in un’altra versione per un film del 2003 (Happy House) da Jagh con il supporto fondamentale di Nicola Guiducci, assolutamente nulla a che vedere con i Keane, è una canzone di Jagh rivisitata per l’album. Love is the end non è una canzone d’amore, nessuna delle canzone sull’album è definibile come tale: descrive in modo simbolico la fine del mondo, cioè un’apocalisse dove il sole non più come illusione ottica di un tramonto, ma fisicamente si schianta sulla terra annientandosi e annientandola in miliardi di piccoli cristalli che danzano al rallentatore sulla notte, scena finale di Zabriskie Point di Antonioni, l’apocalisse è preconizzata dal colore rosso, colore dell’amore che però nel testo viene rilevato in segnali che indicano la fine. Tuttavia ancorchè apocalittica questa canzone non è pessimista o nichilista, perchè anche se come distruzione definitiva e planetaria la fine di tutto è rosso amore, il bene massimo, la felicità, la salvezza, un nuovo inizio.

iye

E) In pochissimi mesi avete fatto dignitosissime apparizioni in eventi di fascia alta oltre che un disco per la milanese Smoking Kills. Un progetto che sembra stare stretto all’underground (come a me questa giacchetta indie) e che è destinato dunque ad emergere in fretta. Se tanto mi da tanto tra quanto plaudiremo alla vostra consacrazione e cosa c’è scritto nel vostro prossimo futuro?

c’è scritto il nostro massimo impegno nel suonare il più possbile. Se non in giro, nello studio , in un ambiente dove possiamo confrontarci tra noi e, se richiesto, all’esterno. C’è tutta la semplicità di un esordio.

iye

F) Ci sono dischi che ti colpiscono ed altri che ti colpiscono più forte. È tutta una questione di chimica (probabilmente la traduzione più vicina alla “pancia” della Ventura). Un anno fa mi succedeva con Dial M degli Starflyer, oggi con Love is the End dei Mercury Drops. Quanto credete siano importanti gli arrangiamenti per un disco?

Crediamo che la scelta dei timbri dei suoni e l’arrangiamento inteso, soluzioni ritmiche della batteria che crea l’elemento sanguigno, il sostrato tribale di passione ed estasi siano importanti, le raffinatezze da studio ancorchè da non sottovalutare non hanno molto peso, inoltre queste sono tutte canzoni ricche di accordi e variazioni armoniche, teoricamente dovrebbero funzionare anche suonate con un’acustica. I colori hanno la loro funzione, accrescere il valore comunicativo ed estetico del semplice tratto a matita.

iye
G) Vi vedo abbastanza fashion-cool. Bei ragazzi che suonano bella musica. Sembra quasi uno di quegli esperimenti mediatici anche se la vostra è musica fatta di note, e si sente! Quanto l’abito crediate possa fare il monaco in questo ambiente?

Crediamo che sia perfetto cercare questa direzione, in fondo anche nella musica colta e classica esistono abiti ldegati intrinsecamente all’espressione artistica: un direttore d’orchestra non si presenterebbe mai in bermuda, e poi vogliamo dire che i beatles con stivaletti e completino grigio fossero solo una vuota boys-band? Siamo figli del nostro decennio e abitanti notturni di milano. Questa cosa ci condiziona, nel bene e nel male.

iye
H) Un gioco? Avete la possibilità di eleggere tre bands underground nello star system togliendone ovviamente tre che già vi sono….non siate
diplomatici, ve ne prego!

MGMT, late of the pier, e poi boh? che mettiamo? Iori’s eyes, una band milanese molto interessante. Toglierei Greenday, Negramaro, Hanna Montana, la nuova icona “teen pop”, come i nostrani Dari. Basta schiaffi alla cultura italiana, per favore.
iye
Grazie ed alla prossima!

Grazie a voi.

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