LOU REED – The Bells (1979)

LOU REED – The Bells (1979) 1 - fanzine

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LOU REED non è mai stato 1 artista ke passava inosservato; ha sempre avuto un modo di cantare (“recitare”,forse è + indicato) ke o lo ami o lo detesti,senza mezze misure.

Nel’79 esce quest’album,”THE BELLS”,lontano dai successi dei suoi pezzi + rock degli anni precedenti (“SWEET JANE”,”WALK ON THE WILD SIDE”,”VICIOUS”)ed ancora lontano (x fortuna) dal suo periodo intellettuale (da “NEW YORK” in poi,x intenderci),quando tutti i giornalai (pardon,giornalisti) musicali cominciarono ad inneggiare a questo genio mai compreso!

Questo disco riprende la”stupid music” (così battezzata da LOU in persona) di “ROCK’N’ROLL HEART” del’76,dove i testi non sono + stralci di cronaca nera,o vera,ma,a detta dello stesso REED, pettegolezzi di massaie.

Se scendi la puntina sul primo brano del primo lato,sentirai partire 1 giro accattivante di piano elettrico (mitico FENDER RHODES!)spalleggiato dai fiati pesanti di MARTY FOGEL e DON CHERRY (mecojoni!)ed il pezzo scorre ke è 1 piacere! Segue “DISCO MYSTIC”,parodia della disco-music. In quegli anni tutti i gruppi rock avevano inciso 1 hit con la cassa in quattro,dai KISS agli STONES ecc… Ma “DISCO MYSTIC” non è 1 brano da ballare in discoteca,statico com’è… Il testo ripete in continuazione il titolo,nientaltro. Oscuro e monotono,potrebbe essere 1 pezzo WAVE con i fiati.

Grande!

“I WANT TO BOOGIE WITH YOU”non sfigurerebbe in “STREET LEGAL” di DYLAN,con sax e cori ke sanguinano gospel.

“WITH YOU” è 1altro bel pezzo ritmato ed il seguente “LOOKING FOR LOVE” è 1 rock’n’roll ke riporta alla mente i momenti migliori della E-STREET BAND. Kiude il lato A “CITY LIGHTS”,
ballad con la voce di LOU con registro bassissimo,accompagnata da sax e trombetta ke creano una
atmosfera etilica al dopo-festa di carnevale di NEW ORLEANS.
“ALL TRHOUGH THE NIGHT”dà la sensazione di 1 party fatto in casa,con tanto di parlottio e di risate,a volte in sottofondo,a volte addirittura avanti alla track.

Sulla falsariga è anke “FAMILIES”,sempre accompagnata dai fiati 1 po’mbriaki,e piano piano si scivola verso il brano ke dà il titolo al disco: “THE BELLS”. Circa 9 minuti,in cui la prima parte è una lunga introduzione piena di pathos,dove l’ascoltatore può decidere se alzare la puntina ed ascoltare qualcosaltro,oppure (come me!) gustarsi quest’ultimo pezzo fino all’entrata della voce di MR.REED e farsi una sega (in senso figurato)!!!

Quindi non ti preoccupare se “THE BELLS” non ti soddisfa. X me è 1 grandissimo disco,mentre magari “MAGIC & LOSS” o “THE RAVEN”,tanto osannati dalla critica,mi fanno cacare!

“With a daytime of sin,an a nightime of hell,everybody gonna look for a bell to ring and they do it
all through the night”

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