








Questo power trio produce un disco che è un pugno in faccia diretto e preciso, quei pugni che arrivano in questa maniera solo dalla provincia e più precisamente da San Donà di Piave nella città metropolitana di Venezia, il luogo da dove provengono gli Zetsu e il loro album d’esordio autoprodotto dal titolo dantesco “Uomini siate e non pecore matte”.

“Il Quartiere” di Vasco Pratolini, edito da BUR rizzoli. Questo è un romanzo di giovani e poveri, ma uniti: nati e cresciuti a Santa Croce, Firenze.

“After the Astronaut” poteva suonare come un disco sci-fi, una parodia della spiritualità americana e un invito alla “weirdness” in un periodo in cui i ragazzi erano stati assorbiti e “cooptati” dall’industria musicale, infognati in dispute con una major e battaglie legali…

Haggard Cat, Ivoire, Lair Of The Minotaur, The Prestige e Trip Villain. Premessa: in questa cinquina c’è un album che, a fine anno, sicuramente finirà nelle nostre charts riassuntive di questo drammatico duemilaventisei, non è difficile scovarlo, basta leggere tra le righe.