intervista mr occhio roma 30 gennaio 2011

intervista mr occhio roma 30 gennaio 2011 1 Iyezine.com

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“Uscimmo fuori dal locale, nella nebbia che quella notte circondava il mattatoio, le luci dei rari lampioni rese lattiginose dal vapore. L’uomo con il cappello calato sugli occhi accese la pipa, preparandosi a rispondere a tutte le mie domande”. Sembra l’incipit di un romanzo noir di serie C, ma in effetti è proprio così che sono andate le cose. D’altronde, con un titolo come “Hard Boiled” è impossibile non fare riferimenti di un certo tipo. Sto parlando del disco di Mr Occhio, OMB piemontese che si è esibito al Muzak di Roma in una serata che lo ha visto protagonista assieme al duo femminile “Corpus Christi”.

Oltre a suonare simultaneamente rullante chitarra cassa piatti armonica kazoo, mr Occhio canta in inglese, francese, italiano, con testi ora ironici ora evocativi della tradizione americana del delta del Mississippi. Ecco, spaziando da Robert Johnson ai situazionisti francesi, come si è svolta la chiacchierata. O meglio, per rimanere in tema letterario, “l’interrogatorio”:

mr occhio live intervista

iyeDalle notizie che ho di te emerge una sorta di percorso evolutivo: ti sei fatto le ossa militando per anni nel punk –HC, il delta blues ti ha permesso di affinare la tecnica, per poi approdare alla OMB; trovi che sia un punto d’arrivo, o che ti “evolverai” ancora?

Il Punk, l’hc , il delta blues sono la stessa cosa…Son House negli anni 20 ha fatto l’effetto che hanno fatto i Napalm Death negli anni 80. Magari faccio un gruppo, ma ne dubito, io ho 36 anni, l’età in cui le persone si sposano fanno figli, quelle cose lì, e mettono la musica in quinto piano.

iyeCome ti sei avvicinato al delta blues?

Ho fatto un cammino a ritroso nella musica, succede se ogni anno ascolti musica di dieci anni prima. Sono dischi di musica americana tra le prime cose registrate che abbiamo posseduto, che poi c’era già prima ma non veniva documentata, perché non esistevano i supporti.

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iyeLa massima libertà compositiva ed espressiva peculiare della OMB presenta anche limiti o solo dei vantaggi?

I limiti sono che non puoi fare le rullate, ad esempio (ride). C’è chi ha i pezzi scritti, precisi e li suona sempre uguali. Io suono come mi viene al momento, c’è la strofa il ritornello la musica, poi li puoi arrangiare puoi fare degli stomps…poi è bello perché non devi far le prove, io non scrivo neanche i pezzi, non vedo perché devi ricordarti la struttura di un pezzo quando non ne hai bisogno!

iyeDicevamo che hai suonato in diversi gruppi punk HC anni ‘90 come Fichissimi e CFC, proprio nel momento più fervido per questo genere in Italia. Cosa ti è rimasto di quel periodo ?

Più o meno facevo la stessa vita, continuo a fare le stesse cose…non abito più coi miei ecco…i Fichissimi erano un gruppo terribile, pessimi davvero, però ci siamo divertiti, quando abbiamo cominciato a suonare c’erano pochissimi gruppi punk rock italiani stile Screeching Weasel, Ramones, cose così, abbiamo avuto la fortuna di essere tra i primi, questo ci ha permesso di diventare più o meno conosciuti, se lo avessimo fatto anche solo un anno dopo non ci avrebbe cagato nessuno.

iyeCosa ti sembra sia cambiato nell’ambito delle autoproduzioni e degli spazi autogestiti in genere?

Le autoproduzioni esistono sempre, la gente fa le etichette, fa i dischi, li stampa. La gente non li compra più, principalmente a causa di Internet. Prima facevi un concerto in un posto occupato, vendevi quaranta dischi, adesso ne vendi tre. Però ci sono più proposte di autoproduzione adesso che 15 anni fa. I centri sociali e i posti occupati in genere sono un po’ cambiati, c’è stato il grunge in mezzo, il grunge ha portato la musica underground e non solo, fuori dai posti specifici dell’underground, l’ha portata nei club, in altre situazioni, ha preso la forma e ha tolto il contenuto, possiamo dire. La “società dello spettacolo” per citare Guy Debord, fa questo.

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iyeHo saputo da Fabulous GoGo Boy from Alabama che avete fatto un tour di 13 date insieme in Sud America. Come ti è sembrato il pubblico da quelle parti?

C’era anche Massimino di Napoli “Number 71”, siamo stati un mese in Brasile, c’è l’entusiasmo che c’era qui negli anni 80, da san Paolo, Belo Horizonte in giù ci sono gang di punk, di psychobilly, ci credono di brutto. A san Paolo c’è un locale che si chiama “Funhouse” e fa solo garage un altro che fa solo surf, eccetera. I locali poi sono tutti pieni di gente, gente interessata, competente. Poi abbiamo suonato in altre situazioni più” roots”, in dei bar in provincia dove non c’era nemmeno l’asfalto, quelle sono state le serate migliori. E’ quasi meglio suonare in Sud america che in Europa.

iyeNel tuo disco sono presenti due pezzi di Battisti e Buscaglione. Cosa pensi della cosiddetta musica italiana degli ultimi anni? Non ci trovi una sorta di rottura con quella tradizione che tu omaggi, o una banalizzazione dell’ambito cantautoriale?

La musica italiana fa schifo! C’è qualche bel gruppo che purtroppo non canta in italiano, gruppi con il cantato in italiano che mi facciano impazzire ora non me ne viene in mente nessuno, ogni tanto mi capita di sentire qualcuno che mi sembra un po’ meglio della merda media italiana, ma niente che metta in macchina e ascolti per due settimane. C’è un musicista di Torino, “Deian” , non è male, ho sentito il suo disco almeno 7-8 volte, ed è raro che io ascolti cosi tanto un disco moderno. Per il resto “Luci della centrale elettrica”, “Teatro degli orrori” e roba del genere che passano per radio e rientra nel genere rock alternativo nazional-popolare, mi fa venire il mal di pancia. Per quanto riguarda le cover, Lucio Battisti è un grande,molti ne dicono male ma io ho tutti i suoi dischi. Ho in mente una cover dei Kina, “Questi anni”… La roba italiana degli anni 70, 80, è fantastica, Patty Pravo anche…ecco un bel disco che ho sentito, nuovo, è l’ultimo dei Massimo Volume, a differenza di molti gruppi che si riformano dopo tempo e si limitano a dare una “raschiata al barile”, loro hanno fatto un buon lavoro…il fatto è che noi siamo figli di Sanremo, la musica italiana è fortemente influenzata da questo, qualunque cosa ascolti, anche più o meno underground ha la voce alta il doppio della musica, mentre invece nel rock’n’roll è quasi sempre il contrario, poi nella musica italiana anche alternativa, c’è sempre la tecnica, roba ben suonata, ben fatta, il fonico figo, l’impianto da 300mila watt, la produzione, l’ufficio stampa, tutte le cose che più detesto. Anche l’ultimo di Paolo Conte è un bel disco, mi piacerebbe fare una sua cover, ma sono i suoi pezzi non sono facili. Poi lui è astigiano, noi piemontesi lo capiamo di più.

iyeE il resto della scena OMB italiana?

“Number 71” spacca! Vero brodo primordiale, una delle cose più selvagge esistenti! Anche “Big Sound of Country Music OMB” di Milano, lui è fantastico. Anche Pido, Wild Turkey, e tutta la scena del Nord Est è interessante.

iyeCome mai la scelta della lingua francese, che usi in due pezzi?

E’ una lingua che parlo abbastanza bene abitando vicino Pinerolo, il nostro dialetto somiglia molto al francese, e poi quando scrivo una canzone in italiano che non funziona, provo a tradurla in francese e a volte funziona, ci sono dei dischi beat, delle cose garage degli anni 60 stupende, ad esempio Jacques Dutronc.

iyeAnticipazioni sui progetti futuri?

Lavori non ne cerco e non ne trovo !…c’è un mio pezzo su un compilation di un etichetta austriaca, la Squoodge records( per cui incide anche Amazing OMB, n.d.a.) , non so, ho fatto un disco, spero di venderne più di cinquanta copie!

Download gratuito del disco : http://escapefromtoday.org/download/mrocchio.zip

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