intervista Low Frequency Club

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intervista Low Frequency Club

Intervista Riviera Summer Fest 2011, 16 luglio 2011, Varazze.
I Low Frequency Club nascono nella primavera del 2006 e si contraddistinguono immediatamente per il loro sound ricco, potente e carico di groove. La band, formata da Giorgi (basso, sampler e cori), Bonito (batteria e sampler) e Yoky (voce, chitarra e tastiere), affonda le sue radici nei classici del funk ma si spinge verso suoni atmosfere electro di matrice DFA con molti accenni alla scena elettronica americana e francese.

iyeQualche settimana fa avete suonato agli MTV Days di Torino, vi è piaciuta come esperienza? Il Riviera Summer Fest, in alcune cose e in scala minore, non è molto diverso come evento. In ogni caso i Drink To Me prima e i DiD poi hanno già testato il palco nelle prime due tappe del festival con un’ottima risposta del pubblico. Cosa vi aspettate dunque dal vostro live? E, al contrario, cosa dovrebbe aspettarsi da voi la variegata fauna estiva varazzina?

Gli Mtv Days 2011 sono stati per noi un esperienza indimenticabile che ci ha fatto crescere molto; Da questa esperienza ne usciamo molto carichi e con la voglia di fare dei super concerti quest’estate, per questo motivo siamo molto felici di aver la possibilità di suonare al Riviera Summer Fest poichè è un palco importante e sicuramente uno dei festival più interessanti del panorama italiano.
Dal riviera e dai varazzini ci aspettiamo una situazione col sapore West Coast, mare, voglia di ballare e tanta gente alla quale daremo pane per i loro denti.

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iyeAvete alle spalle molti lavori, concerti e video che vi hanno portato una buona fama a livello nazionale. A quelli però che ancora non vi conoscono (ma che sono curiosi di sentirvi) come descrivereste i Low Frequency Club?

I Low Frequency Club sono prima di tutto un live band, è la dimensione che preferiamo. Siamo tre ragazzi molto appassionati a quello che facciamo e cerchiamo di trasmetterlo in ogni nostro concerto. Venite a vedere un nostro live e capirete cosa intendiamo..

iyeNella scena musicale italiana non capita spesso di sentire il genere di musica elettronica che suonate. Come vi collochereste nel panorama attuale della musica indipendente italiana? Cosa vi ha spinto a concentrarvi in un genere musicale così “di nicchia”?

In un certo senso tutta la musica italiana è di nicchia; Ciò che noi suoniamo non è assolutamente ponderato ma ciò che ci viene naturale fare, per questo ci vogliamo collocare nel panorama musicale italiano come una realà con il proprio carattere e una forte identità.

iyeTrovate comunque nell’Italia un terreno fertile per la vostra visione musicale o pensate che in certi paesi europei (Francia e Inghilterra, soprattutto) la scena musicale sia più favorevole?

Di sicuro negli altri paesi è più facile, o così pare. In Italia per chi fa musica come la nostra sembra non ci siano sbocchi, allora non resta che provare a uscire dai confini, ma sappiamo tutti che per una band italiana non è così semplice. Noi pian piano ci stiamo riuscendo, speriamo che le cose continuino ad andare in questo modo e di riuscire a sfatare queste dinamiche che sicuramente danneggiano valide realtà musicali italiane.

iye“West Coast” (il vostro ultimo disco, che abbiamo recensito poco tempo fa) è un lavoro maturo e completo che dimostra una certa consapevolezza delle vostre capacità musicali. Nel frattempo è anche passato quasi un anno, state già lavorando a qualcosa di nuovo, vero?
Stiamo già lavorando al nuovo disco, difficilmente riusciamo a stare fermi. Dopo quanto raccolto con west coast abbiamo voglia di fare un disco ancora più maturo e personale.

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