Haider Bucar – IL ROSICCHIALIBRI 1 - fanzine

Haider Bucar – IL ROSICCHIALIBRI

Piace già la parola, in grado di evocare l’onomatopea correlata. In mezzo ad una stanza ricolma di libri (una stanza, non una libreria), gli impegni mondani e casalinghi creano piccoli spazi, canali e passaggi che tra un libro adagiato e uno aperto ritmano la quotidianità. Questa idea di movimento porta noi topolini a non rimanere fermi di fronte ad un pezzetto di formaggio, magari in attesa della trappola nascosta ma piuttosto a girarci attorno, incuriositi dal sapore dei libri che seppur stagionati si gustano.

Questa è la cornice neo–barocca creata da Haider Bucar Rita, affissa in questa soleggiata primavera che rivela la sfrenata passione sui libri per ragazzi, scritti, raccontati e recensiti in uno squisito taglio, anzi cinque:
ROSICCHIARECENSIONI, recensioni di libri per bambini e ragazzi
ROSICCHIOPEDIA, biografie di autori e illustratori
ROSICCHIONARIO, le parole legate alla letteratura (mito, fantasy, sinossi, novella, ucronia, ecc)
ROSICCHIA LA CURIOSITA’, curiosità sul mondo della letteratura per ragazzi (per esempio cos’è uno Yahoo oltre ad un motore di ricerca)
ROSICCHIA LA FRASE, ipse dixit degli autori legati alla letteratura per l’infanzia (Rodari, Pennac, Twain, ecc).
che tutti insieme possono affermare un’idea curiosa, adatta a chi ha la smisurata fame di sana lettura, non esclusivamente riservata al pubblico giovane ed adolescente .
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I diversi complimenti e le congratulazioni ricevute sono merito di un’esperienza ferrata: “Ho lavorato più di 10 anni con i libri per ragazzi e da 20 anni lego solo quelli. Ho un passato da libraia, correttrice di bozze, editor, giornalista pubblicista e critica”, oltre che a notevole illustratrice, non solo di unicorni (n.d.r.)

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Enrico Mazzone
emazzone1@gmail.com

Della grigia Torino racconto solo i contorni che la nebbia permette di ancora vedere. Per questo motivo i miei disegni sono in bianco e graffite, con qualche sfumatura carica e qualche altra sbiadita.Frequento L'accademia albertina dove non mi viene permesso di frequentare il corso di incisione per saturazione posti per ben 3 anni ( su 7) Decido allora di prendere in mano la matita e scoprire le gioie e i dolori del tratteggio e del puntinato. A4, A3,70x50, 70x100,5x1,50 e 20 x 2 metri, alla ricerca di spazio per poter espletare i miei ricami mentali. Horror vacui ? No, mancanza di spazio vitale, effettivo, pratico, logistico, emotivo, affettivo e sociale, non chè espressivo.