Giuseppe Marotta – Sfrattati

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Giuseppe Marotta – Sfrattati

Giuseppe Marotta, l’io narrante di questo libro, è un ufficiale giudiziario che riscuote i debiti e libera le case dagli abitanti morosi od abusivi.

Marotta scrive della sua professione, diventata ormai familiare a molti, troppi italiani.
Giuseppe è un ragazzo che aveva molti sogni in tasca, ma dato che la sorte è matrigna si è trovato a fare concorsi pubblici ed è diventato un ufficiale giudiziario.
Nel libro l’autore descrive molto bene il suo lavoro, anche grazie ad una scrittura molto fluente e scorrevole, quasi fisica e piena, che ci fa stare vicino a lui durante gli sfratti e i pignoramenti.
Il libro parla di cose davvero spiacevoli, che fino a qualche tempo fa credevamo molto lontane da noi, ed invece con questa crisi ci sono molto vicine se non prossime.
Ho un’opinione personale molto ben definita sugli ufficiali giudiziari, ma questo libro è stata una lettura molto importante poiché mi ha fatto entrare nella testa di colui che spesso ho visto come un avversario.
E lo vedo ancora come un avversario, perché sono fermamente convinto che la casa sia un diritto fondamentale di ognuno.
Uno degli aspetti più preziosi di questo volume è il mostrare come funzionano veramente le cose, in un sistema che non garantisce nulla al creditore e non dà nessuna garanzia al debitore di non essere sbattuto in strada.
Dovrebbe essere lo Stato a garantire qualcosa ad entrambi, ma quest’ultimo si limita a mandare l’ufficiale giudiziario che è il suo delegato sul campo e ha un compito assolutamente non facile, e ci sono diversi modi per farlo.
Marotta ha scelto quello più difficile, ovvero cercare di garantire il creditore, non sbattendo per strada il debitore.
Il libro esplora una Milano che da una parte ospiterà l’opacissimo Expo 2015, mentre moltissime persone finiscono per strada, e le uniche persone che riescono o provano a dare una risposta sono Marotta come ufficiale giudiziario, e i Movimenti per la Casa.
Suggerisco assolutamente la lettura di questo libro a tutti, ma in particolar modo a chi è coinvolto in certe lotte.
Non è un libro da giudizio definitivo, ma un elemento in più per capire certe situazioni, anche se mi sembra che alcune situazioni siano state un po’ artefatte per creare un effetto maggiore.
Rimane in ogni caso un’opera notevole.

pagine 252
15 Euro

2 Comments
  • Enzo Gattullo
    Posted at 08:05h, 15 Marzo Rispondi

    Grazie per la recensione. Tuttavia vorrei fare una breve riflessione sull’essere ufficiale giudiziario e sul suo ruolo e sui suoi rapporti con sfrattati e sfrattandi.
    Spesso si confondono le volontà di legge o le decisioni del giudice con lo strumento atte ad esegurle. Cosa voglio dire? Daresta la colpa all’utomobile o a chi la guida se c’è un incidente? date la colpa alla pistola o a chi la usa se c’è un delitto?
    Ebbene, l’ufficiale giudiziario è lo strumento. Asettico(ma come dimostra il buon Giuseppe nel suo libro – mica tanto), si limita a dare corso all’ordine del giudice e ad applicare la legge.
    Altra considerazione. Accade anche che, a parti invertite, la ragione ia dello sfrattato. In questo caso, come fa valere la sua ragione costui, se non ricorrendo all’operato di quello stesso ufficiale giudiziario che lo ha, magari, sfrattato il giorno prima?
    Grazie per la pazienza.

  • admin
    admin
    Posted at 10:47h, 15 Marzo Rispondi

    concordo con te Enzo !

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