Fabio Battistetti – Into The Wood

Fabio Battistetti – Into The Wood

Un opera “ambientale” nella quale il legno si trasforma in musica e strumento di comunicazione

Descrivere a dovere questo disco di Fabio Battistetti, in arte Eniac, è un qualcosa di nuovo e magicamente complicato.

Per l’esecuzione di queste tracce acustiche, il legno è la particella fondamentale nell’unità cellulare della struttura del disco, essendo un elemento vivo, capace di trasformare anche un solo tocco della mano in un suono sconosciuto ma ugualmente ben articolato con gli altri.
L’album, diviso in otto tracce medio lunghe, ci trasporta immediatamente in uno scenario onirico, un ambiente psicoanalitico dove il suono del legno, appunto, produce basi musicali adattabili ad un’esposizione; un lavoro che sicuramente va assecondato ed ascoltato come un’ opera d’arte che si svela per la prima volta, provando per quanto possibile a far penetrare queste sonorità nelle nostre menti, scegliendo in quale ala nascosta ascoltarle in silenzio.
Solo così si potrà apprezzare in pieno questa avventura musicale, che per una volta ci emoziona senza dover ricorrere al suono di una chitarra, di un basso o di una batteria, è sufficiente il solo percepire l’interno della materia e costruire, con il legno stesso, un amplificatore in grado di farla comunicare.
Un album con una sua natura, una natura che ti fa sentire d’esserne anche tu un elemento integrante!

Tracklist:
1.Beechwood
2.Castanea Sativa
3.Duramen
4.Larix Decidua
5.LeavesFall
6.On a Branch
7.Taxodiaceae
8.Waldensaimkeit

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

On Key

Related Posts

The HangeeS - Heading Back to the Good Valley

The HangeeS – Heading Back to the Good Valley

Stavo ascoltando i Monks, e a rifletterci mi sorge spontaneo un dubbio: cosa avrebbe pensato se invece dei monaci ci fossero stati sul piatto gli HangeeS con il loro nuovo disco la cui data di pubblicazione è il 2022?

RIBBON STAGE – HIT WITH THE MOST

Avevamo già parlato, l’anno scorso, delle Ribbon Stage, terzetto newyorchese a trazione femminile (“Anni Hilator” al basso e voce e “Jolie M-A” alla chitarra e cori, coadiuvate da Mari Softie alla batteria) autore di un indie/noise pop che profuma deliziosamente di (altri) anni Ottanta, quelli di compilation come “C86”, e che avrebbe fatto la fortuna di etichette come la Sarah Records.