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E’ morto Keith Levene

Un'altra orrenda notizia arriva a funestare questi ultimi scorci di 2022 in termini di perdite musicali. Dopo le recenti dipartite dei batteristi D.H. Peligro e Mimi Parker, infatti, ci ha lasciati anche Keith Levene, noto songrwiter e multistrumentista inglese, morto l'11 novembre a 65 anni.

E’ morto Keith Levene

Un’altra orrenda notizia arriva a funestare questi ultimi scorci di 2022 in termini di perdite musicali. Dopo le recenti dipartite dei batteristi D.H. Peligro e Mimi Parker, infatti, ci ha lasciati anche Keith Levene, noto songrwiter e multistrumentista inglese, morto l’11 novembre a 65 anni. Era malato di cancro al fegato. La notizia è stata diffusa dalla sua compagna, Kate Ransford, sui social network.

 

Nato a Londra, l’11 luglio 1957, Julian Keith Levene (questo il suo nome completo) fervido ascoltatore di rock ‘n’ roll, in età adolescenziale lavorò come roadie per la progressive rock band Yes, per poi abbracciare, nel 1976, la rivoluzione musicale, etica ed estetica del punk rock, co-fondando (come chitarrista) insieme a Mick Jones e Paul Simonon, una delle band cardine della prima ondata inglese, i Clash, per i quali contribuì alla scrittura di uno dei cavalli di battaglia del primo periodo della formazione capeggiata da Joe Strummer, “What’s My Name“, ma data la crescente insoddisfazione di Keith per la piega sonora presa dal combo (la cui iniziale intransigenza precludeva la libera espressione della sua creatività artistica) l’esperienza ebbe breve durata e fu estromesso dal gruppo.

 

Dopo una fugace militanza nei Flowers of Romance, agli inizi del 1978 formò a Londra i Public Image Limited insieme a Jah Wobble, Jim Walker e un John Lydon (ex Johnny Rotten) allora fresco reduce dal turbolento scioglimento dei mattatori assoluti e indiscussi del primo punk inglese a livello sonico e, soprattutto, concettuale e mediatico, i Sex Pistols.

 

Con i PIL, nati come ensemble anti-rock, Levene ebbe modo di forgiare, alla chitarra, un sound particolare, caratterizzato da dissonanze e destrutturazione della linearità del suo strumento, peculiarità che, insieme a uno stile non convenzionale, consentirono all’ensemble londinese (con un mix di rumorismo noise, funk e dub) di scrivere pagine importanti della stagione del post-punk britannico, incidendo album seminali come “First Issue” nel 1978 ,”Metal Box” nel 1979 e “The Flowers of Romance” nel 1981. Uscito dai PIL nel 1983, in seguito Levene intraprese una carriera solista e ha lavorato anche in veste di produttore.

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