
Giorgio Rovati – It’s Time
Rovati è un ottimo chitarrista ed un buon songwriter, la sua musica è creata per farsi ascoltare ed il limitato minutaggio aiuta non poco l’ascoltatore a far suo tutto l’album senza fatica alcuna.

Rovati è un ottimo chitarrista ed un buon songwriter, la sua musica è creata per farsi ascoltare ed il limitato minutaggio aiuta non poco l’ascoltatore a far suo tutto l’album senza fatica alcuna.

Una raccolta di brani che lascia esterefatti, per sound, produzione, tecnica dei musicisti ed appeal.

Band da tenere d’occhio per il prossimo passo che, si spera, sarà un full length: nel frattempo fatevi travolgere dalla potenza sprigionata da Hands In Chains.

Mayem, Darkthrone e Gorgoroth: se siete amanti di questa malefica triade, Secret Cult merita senz’altro la vostra attenzione.

Ottimo lavoro, pesante e a tratti monolitico, ma nel quale viene usata in modo superbo una melodia che seduce e avvolge, in un continuo arcobaleno di magia drogata.

Call Of the Vultures è un lavoro che si fa apprezzare per la sua varietà, passando tra death classico, brutal americano, death melodico e black.

Debutto per i valdostani Watch Them Burn con cinque brani di metal moderno, tra richiami al death melodico e al metalcore.

Buon lavoro, consigliato agli amanti del black metal partorito dalla scena est europea

Nuovo lavoro per gli statunitensi Ectovoid, protagonisti di un death/black dai richiami old school.

Intervista con la band siciliana autrice dell’ottimo “Trinity : The Annihilation”.

Lo stile della band polacca si avvicina al genere suonato da quelle parti: l’approccio death non è così marcato come in altre realtà e ne esce un lavoro che guarda anche al black scandinavo dai richiami old school.

Tutto il male è racchiuso in questi dieci capitoli di devastante e nichilista black metal