A CLASSIC EDUCATION–HEY THERE STRANGER

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A CLASSIC EDUCATION–HEY THERE STRANGER

Nati una manciata di anni fa nel melting pot universitario di Bologna gli A Classic Education sono Jonathan Clancy, Paul Pieretto, Luca Mazzieri, Federico Oppi, Giulia Mazza e Stefano Roveda. Di loro si parla moltissimo sia in suolo nazionale che all’estero, soprattutto negli USA e nel Regno Unito. Hanno appena concluso un lungo tour tra Stati Uniti e Canada insieme ai britannici British Sea Power ma non era la prima volta che si esibivano fuori dall’Italia e hanno già condiviso il palco con molti nomi celebri della scena internazionale (tra cui Modest Mouse, Okkervil River, Fanfarlo e Arcade Fire, per cui hanno aperto pochi mesi fa il concerto di Lucca).

Credenziali non indifferenti per una band che è arrivata alla fine dello scorso anno al secondo EP, “Hey There Stranger”, preceduto infatti da “First EP” e da una edizione speciale in vinile. È stata annunciata da poco però l’uscita del loro primo lavoro di lunga durata, “Call It Blazing”, che oltre ad uscire in territorio straniero sotto l’americana Lefse Records (già etichetta dell’ultimo EP, che può vantare nelle proprie schiere artisti come Neon Indian e Ganglians) sarà venduto in Italia sotto la Tempesta International, sezione della celebre etichetta italiana che si occupa dei gruppi nostrani dalla più forte connotazione internazionale (come i bresciani Aucan).

“Hey There Stranger” è un EP breve, sono sei tracce per poco più di un quarto d’ora di ascolto, ma racchiude tutto quello di cui c’è bisogno per capire come tutto il bene che si legge su di loro in rete sia più che motivato. È facile perdersi fin da subito nelle trame musicali degli A Classic Education: “Gone To Sea”, prima traccia dell’EP, fa partire l’ascolto con la sua atmosfera sognante fatta di voci in lontananza e cori e basterebbe da sola a rendere tutto il lavoro eccezionale. Quindi “Terrible Day” che, come il titolo lascia presumere, è una traccia più tranquilla e nostalgica anche se non rinuncia ad un sottofondo strumentale complesso e sempre ben percebile. Seguono “What My Life Could Have Been”, più orecchiabile e movimentata, “Devilish Coast Sway”, dal tono più romantico grazie agli archi in sottofondo, e “I Lost Time”, brano allegro e orecchiabile che però tende a confondersi in mezzo agli altri pezzi dell’EP. A chiudere il tutto, “Toi”, in cui il gruppo bolognese reinterpreta l’omonima canzone del francese Gilbert Becaude, svecchiando il pezzo di parecchi decenni e aggiungendo le sonorità proprie del gruppo.

Quello con gli A Classic Education è l’appuntamento del Riviera Summer Fest più imperdibile per tutti coloro che seguono la scena indie internazionale e che vogliono tenere comunque un occhio anche sulle novità nazionali più interessanti. Con il loro indie pop dalle melodie allo stesso tempo delicate ma anche complesse e ben strutturate gli A Classic Education sono pronti ad impressionare chiunque sia disposto a lasciarsi trasportare nel loro turbine musicale evocativo e, spesso, nostalgico.

01 Gone To Sea
02 Terrible Day
03 What My Life Could Have Been
04 Devilish Coast Sway
05 I Lost Time
06 Toi

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