25 aprile – seconda parte

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Il tempo trascina tutto via, gli uomini invecchiano e la memoria affievolisce. Il cielo sopra di noi cambia, e la Madre Terra mugola addolorata. Oggi è un giorno di festa, oggi ricordiamo i guerrieri morti affinchè noi potessimo essere liberi.

Uomini liberi, uomini schiavi, uomini forti, uomini deboli, chi con il fucile, chi con la penna, chi solo con il proprio corpo, hanno fermato la pazzia nazifascista. Siano benedetti da Madre Terra questi valorosi. Siano maledetti i loro fratelli che, voltate le spalle, hanno aiutato il nemico a fare strage di innocenti. Preghiamo anche per coloro che sono morti pur avendo il cuore libero da ogni colpa. La guerra fà diventare pianura la foresta, fà cessare il canto dell’acqua di fiume. La guerra è morte senza occhi, rantolo finale. Noi diciamo che questa guerra tra fratelli era necessaria, perchè la libertà tornasse a cantare nel vento, libertà è sangue caldo, libertà è poter vivere in pace. Sui monti, in città, nell’afa e nel gelo, mangiando fango, respirando morte, questi guerrieri hanno liberato il nostro paese, che siano RICORDATI IN ETERNO. Il mio cuore ora è triste nel vedere come il nostro popolo li ha dimenticati, offesi, riempiti di calunnie. Il mio cuore ora è triste nel vedere i loro nemici seduti sugli scranni dei governanti. Il mio cuore ora è triste perchè avrei voluto seguirli sul sentiero di guerra, ma il nostro compito è di combattere nella memoria per non far dimenticare i nostri guerrieri.Nostro compito è vigilare, e riprendere il sentiero di guerra appena la minaccia tornerà. Siate sempre vigili fratelli, il fascismo non è sconfitto, e non è mai stato forte come ora. Attenti.Ho parlato.(Liberamente ispirato dalla tradizione degli Indiani d’America).

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