dal 1999

Recensione : Your Anguish – Heroes And Zeroes

L’esordio dei torinesi Your Anguish risale al 2005 ma è dal 2009, con l’Ep “Desertified”, che lo stile musicale della band si sposta verso sonorità più orientate al death rispetto al thrash-metalcore degli esordi; tali retaggi persistono comunque anche nella recente uscita Heroes & Zeroes, nel quale sono state convogliate le esperienze maturate dai nostri negli anni scorsi.

Your Anguish – Heroes And Zeroes

Fedeli alla filosofia del DIY , i Your Anguish mostrano una certa disinvoltura nel muoversi in un ambito musicale che di questi tempi è più affollato di una stazione della metropolitana all’ora di punta; senza voler richiedere a tutti i costi immaginifiche innovazioni che, quando va bene, si palesano una volta ogni dieci anni, le ricette per provare a ritagliarsi uno spazio sono semplici da ipotizzare quanto di complessa realizzazione: comporre musica dal grande impatto , capace di coniugare la violenza del death, la ritmica del thrash e possibilmente inserendo un pizzico di componente melodica.
Operazione che alla band piemontese riesce appieno: i brani sono sufficientemente vari, suonati con buona tecnica e mai scontati: tra accelerazioni, appropriati momenti di calma (nelle strumentali Heroes e Zeroes), viene messo in scena un sound moderno ma non plastificato e così, fin dall’opener King Of Reptiles si capisce che questi venticinque minuti saranno vissuti intensamente.
La componente metalcore tutto sommato è presente in misura contenuta e questo consente ai Your Anguish di sfuggire a certi cliché del genere, mantenendo per esempio un cantato in semi-growl molto aggressivo senza dover ricorrere allo scontato controcanto in screaming che troppo spesso accade di sentire.
Non va sottovalutato neppure l’impegno che i ragazzi torinesi hanno profuso anche a livello lirico, strutturando Heroes & Zeroes come un concept incentrato sulla contrapposizione tra gli eroi positivi e gli “zeroes”, sovente idolatrati pur valendo davvero poco o nulla. Al riguardo devo complimentarmi con i Your Anguish per il brano When We Were Heroes, che chiude degnamente il disco ricordando meritoriamente certi eroi che qualcuno vorrebbe relegare per sempre all’oblio cancellandoli dai libri di storia o riscrivendo la stessa in maniera distorta: lascio agli ascoltatori il piacere di scoprire di chi si sta parlando …
Heroes & Zeroes è un’ottima prova da parte di una band dalle notevoli potenzialità e che appare già sufficientemente matura per tentare di fare, in un prossimo futuro, un ulteriore e forse definitivo salto di qualità.

Tracklist :
1. King of Reptiles
2. It Was the Beginning of the Fly
3. Heroes
4. The Darkest Day on Earth
5. Bokanowsky’s Process
6. Zeroes
7. When We Were Heroes

Line-up :
Marco Baroetto – vocals
Marco Vicenza – bass
Francesco Procacci – guitar
Gabriele Ciaravolo – guitar
Giacomo Fontana – drums

YOUR ANGUISH – pagina facebook

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

THE HIP PRIESTS – RODEN HOUSE BLUES

Non sbagliano un colpo gli inglesi Hip Priests, quintetto attivo dal 2006 e quest’anno giunto a pubblicare il suo quinto studio album, scritto durante il periodo pandemico, “Roden House Blues” (titolo che prende il nome dal luogo in cui la band prova) uscito a inizio

“La scimmia sulla schiena” di William Burroughs, edito da Rizzoli

La scimmia sulla schiena di William Burroughs

Uscito in America nel 1953, Burroughs iniziò a scrivere “La scimmia sulla schiena” a Città del Messico, dove rimase dal ’48 al ’50 frequentando l’Università del Messico per studiare la storia azteca, la lingua e l’archeologia maya.

Corey Taylor – CMF2

Corey Taylor: Una carriera solista che sta assumendo sempre più importanza e spessore musicale.