Wunjo capovolta

Wunjo capovolta 1 - fanzine

Wunjo capovolta

Wunjo capovolta 4 - fanzineL’ascensore è rotto.
Devo farmi sei piani a piedi.
Vorrei svenire adesso.
Lucia mi aspetta nel suo studio.
È una psicoterapeuta, ha 50 anni non è sposata.
Vuole lette le rune.
Primo piano odore di broccoli.
Secondo piano odore di broccoli.
Terzo piano puzza stile putrefazione di qualcosa di indefinito.
Quarto piano devo smettere di fumare.
Quinto piano devo eliminare il grasso.
Sesto piano cazzo ho dimenticato le rune!
Per un attimo ho un principio di infarto.
Controllo la tasca, le sento sono qui.
Lucia apre la porta, sguardo preoccupato.
È vestita di grigio, devo dire un vestito niente male.
Ci siamo conosciuti quando mi hanno trovato l’erba, affidato ai servizi sociali.
Mi ha chiesto “come mai fumi erba? Che problemi hai?”.
Io ho detto che fumo, perché per leggere le rune bisogna entrare in contatto con l’altro mondo, l’erba è ottima per questo scopo.
Da quel momento è diventa mia cliente.
Ci sediamo.
Mi preparo una canna, l’accendo e gli dico di raccontarmi il sogno.
“Ero nuda dentro una stanza bianca. Ero sola,ma sentivo come una presenza che non vedevo. Sembrava sempre dietro di me. Mi giravo ma non riuscivo a vederla.
Poi mi sono messa con le spalle a terra.
Il pavimento è diventato uno scacchiera con i quadrati rossi e bianchi.
Sono caduta e mentre cadevo, percepivo l’aria.
Ho smesso di avere paura, mi sono fermata a mezz’aria e ho aperto gli occhi “.
Mi guarda come per avere una risposta.
Io non dico niente, esco il sacchetto delle rune, bevo il caffè do un tiro forte per finire la canna.
Faccio fare tre giri al sacchetto, poi dico a Lucia di fare una domanda nella sua testa,
Lei chiude gli occhi e con la mano destra cerca nel sacchetto.
Questo è il momento magico.
La mia connessione con l’inconscio universale fa da tramite al suo.
Estrae wunjo capovolta.
Sfortunata, tristezza, debole volontà, squilibrio.
L’estrazione di wunjo capovolta, indica che ci stiamo rifiutando di affrontare la sofferenza. Travestendoci da Peter Pan e nascondendoci nell’isola che non c’è.
Dopo il sogno che ha fatto e questa runa gli chiedo cosa ha chiesto.
“Se troverò l’amore” mi risponde.
Resto fermo. Cerco di non far trasparire nessuna emozione, nessuna empatia.
Uccido le emozioni, fermo il tempo.
“Non troverai mai l’amore, se hai la paura nel tuo cuore, devi liberarti, devi crederci tu per prima nell’amore.”
Wunjo capovolta 5 - fanzineMi da 50 euro, mi accompagna alla porta e mi ringrazia.
La puzza di ignoto in putrefazione ha raggiunto il sesto piano.
Scendo di corsa, saltando gli ultimi tre gradini di ogni piano. Felice come un sedicenne che riceve il suo primo pompino, come un bambino che va a giocare a pallone.
L’uscita è l’impatto con l’aria fresca mi mandano un po’ in coma.
L’effetto dell’erba è al suo apice.
Sudo freddo.
Sono le 10 del mattino, ci vuole una birra.
Cammino a testa alta con la sicurezza del leone nella foresta in cerca di prede.
Neri, asiatici, est europei, tutti nella piazza principale a scroccare il Wi-Fi gratuito.
Una babele di suoni , sono tutti con le birre in mano, ogni tanto vanno oltre e si danno qualche coltellata per passarsi il tempo e la sbornia.
Il bar sport alle 10 di sabato mattina è pieno di teorici del calcio.
Io prendo una faxe da 10° ghiacciata,perfetta.
Ho la testa leggera.
Parole nella mente fanno quello che vogliono, vogliono ciò a cui non posso credere.
Siamo nudi davanti lo specchio,
Riflettiamo incomprensioni.
Scuse romantiche.
Frasi di rispetto.
Ma io non resisto
e chiedo se mi ami?
Penso che dovrei fare come gli scrittori americani che scrivono solo di mattina.
Svegliarmi presto, iniziare a scrivere,
Ma se poi il foglio resta bianco?
Mi sono svegliato presto per niente.
Ti stringo forte restiamo immobili.
Finisco la birra leggo il foglio delle partite punto i 50 euro. Un altro giorno di sogni .
Un altro giorno di stordimento.

28 Comments
  • Fabia
    Posted at 17:55h, 31 Maggio Rispondi

    Che spettacolo.

  • Gerda Taro
    Posted at 17:57h, 31 Maggio Rispondi

    Mentre leggevo sono riuscita ad immaginare le scene che ha descritto. Se uno scrittore riesce a farti immaginare quello che scrive vuol dire che sa scrivere.

  • Tino Clandes
    Posted at 19:06h, 31 Maggio Rispondi

    Fantastico!
    Mentre leggevo mi sentivo lui pur essendo io totalmente diverso da lui.
    Oggi ho un “nuovo Bukowski “

  • alesportelli
    Posted at 20:21h, 31 Maggio Rispondi

    molto bello,, sincopato. Cane nero ci ha il suo perche’.

  • Giulia
    Posted at 20:25h, 31 Maggio Rispondi

    Mi ha lasciato un retrogusto di malinconia, quindi direi che ha fatto centro.

  • Tom Dacre
    Posted at 21:20h, 31 Maggio Rispondi

    Figata 💪

  • Orietta
    Posted at 22:05h, 31 Maggio Rispondi

    Riuscire a calarsi in un racconto e vivere gli eventi, lav vita dei personaggi, i luoghi descritti, è qualcosa di magico. Un racconto da vivere leggendolo

  • Dan
    Posted at 00:51h, 01 Giugno Rispondi

    Un bel racconto metropolitano dalla scrittura descrittiva che permette al lettore di vivere i luoghi e il ritmo dell’azione.assieme al protagonista.

  • federica scalise
    Posted at 07:42h, 01 Giugno Rispondi

    Mentre sorseggio il primo caffè in questo lunedì uggioso, ti leggo. La luce è spenta, la televisione pure.
    Nessun rumore, solo queste parole tue che scorrono nei miei occhi e si fanno immagini, suoni, odori.
    La paura della pagina bianca è la paura di non sapere più cosa dire. Cosa fare. Come uscire nel mondo e per il mondo. Una paura che comosco bene. Una paura che mi fa sentire più viva che mai.

    Grazie per avermi segnalato il tuo blog.

    Finisco il caffè e comincio ad accendere qualche luce.
    Provo a diventare luce, anche oggi.

  • Cristina Cecchini
    Posted at 10:30h, 01 Giugno Rispondi

    Mi piace leggere cose non rassicuranti. Bravo!

  • Sara Ma
    Posted at 11:29h, 01 Giugno Rispondi

    Un racconto molto visivo e fresco, mi piace come scorre e va giù liscio. Ecco, ora ho voglia di una birra. Bello!

  • Corucia
    Posted at 19:57h, 01 Giugno Rispondi

    Mi ha lasciato spiazzato, e credo che come unico punto fermo, dal quale lentamente ripartire, sarà cucinarmi dei broccoli per cena. Stasera

  • Massimo Acciai
    Posted at 20:29h, 01 Giugno Rispondi

    Racconto interessante, allucinatorio, bravo

  • daniele aruna tambini
    Posted at 09:03h, 02 Giugno Rispondi

    Uno nella lettura si immedesima moltissimo, riesce a ricrearsi l’ambientazione del racconto, bravo

  • AriVirus
    Posted at 11:16h, 02 Giugno Rispondi

    Leggi una riga, la immagini.
    Vai avanti a leggere e riesci persino a sentire gli odori dei vari piani, i rumori delle rune nel sacchetto. Complimenti.

  • Massimo Perolini
    Posted at 17:08h, 02 Giugno Rispondi

    Molto bello, ottimo ritmo e descrizione “realistica” che ti fa vivere la scena.

  • Davide
    Posted at 17:43h, 02 Giugno Rispondi

    Un flusso di pensiero dai trattati spezzati reso sotto forma di una narrazione tra suggestione e sinestesia

  • Ciro
    Posted at 18:19h, 02 Giugno Rispondi

    Empatia e medianità

  • Diego F
    Posted at 19:13h, 02 Giugno Rispondi

    Nella prima parte ci ho trovato tante sensazioni e immagini vissute.
    In poche frasi lette sono riuscito a creato una mia descrizione molto dettagliata, è un grande merito per l’autore.

  • Laura
    Posted at 19:15h, 02 Giugno Rispondi

    Una scrittura fluida e nitida….viene voglia di leggere le altre vicende del protagonista, di conoscerlo….

  • Roberta Vellucci Parlato
    Posted at 19:54h, 02 Giugno Rispondi

    Lettura scorrevole, immediata.
    Ti immedesimi, è come trovarsi lì.
    Riesci a sentire quei pensieri, quelle sensazioni.

  • Nicola
    Posted at 21:26h, 02 Giugno Rispondi

    Che ricordi la Faxe da litro!!!

  • Davide Starinov
    Posted at 07:13h, 03 Giugno Rispondi

    Ottimo stile, un ritmo coinvolgente. Quando arriva il prossimo?

  • Marina
    Posted at 10:39h, 03 Giugno Rispondi

    Bravo Cane Nero, mi hai fatto venir voglia di cercare qualcuno che mi legga le rune 🙂

  • Luca Gandossi
    Posted at 12:06h, 03 Giugno Rispondi

    Bravo. Un racconto ritmato come una canzone punk. Stile originale, Mi è piaciuto anche pechè dice molto in poche righe. Aggiungo anche che si potrebbe pure girare un corto…

  • FranCesca
    Posted at 18:38h, 03 Giugno Rispondi

    Sono parole musicali, è una canzone senza musica.

  • Giuzu
    Posted at 21:50h, 03 Giugno Rispondi

    Poche persone sanno scrivere ma tu…hai il dono. Per piacere, non smettere.

  • Chiara Sambini
    Posted at 10:13h, 04 Giugno Rispondi

    Racconto ideale per questo giorno di pioggia.
    C.

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