Via Sacra – The Road

Piacevole sorpresa questo “The Road”, disco d’esordio dei portoghesi Via Sacra

Via Sacra - The Road 1 - fanzine

Piacevole sorpresa questo The Road, disco d’esordio dei portoghesi Via Sacra, band della quale abbiamo informazioni ridotte all’osso se non quella che, a giudicare dalle foto promozionali, i cinque musicisti che ne fanno parte non sono certo ragazzini alle prime armi, cosa che si evince facilmente anche dalla qualità e dalla maturità della loro proposta.

Il robusto hard rock dei lusitani si rivela avvincente fin dall’opener Jimmy’s Life (il video del brano è fruibile sulla pagina Facebook della band) e colpisce sia per la grande perizia strumentale che traspare senza indugi tra le note, sia per la prestazione vocale di Lazaro, dal timbro vagamente assimilabile a quello di Blackie Lawless.
The Road consta di dieci brani che non cambieranno la storia del rock ma che consentono di trascorrere tre quarti d’ora piacevoli in compagnia di una band che sa il fatto proprio e che non si limita a scopiazzare donando, al contrario, un’impronta personale ad ogni brano.
Come spesso accade i Via Sacra sono una delle tante, troppe band valide alla ricerca di un’etichetta in grado di supportarne le indiscutibili doti; per ora devono accontentarsi dell’appoggio della Ethereal Sound Works per quanto riguarda la diffusione del cd.
Sarebbe un peccato che questo lavoro restasse circoscritto alla sola realtà portoghese perché la musica contenuta in The Road ha tutte le carte in regola per ricevere consensi anche al di fuori dei confini nazionali.

Tracklist :
1. Jimmy’s Life
2. Lost World
3. Souls of Fire
4. No Lies
5. Black Angel
6. Storm in Your Soul
7. Baby, Baby
8. Secret Garden
9. Never Come Back Home
10. The End of the Road

Line-up :
Lázaro – Guitars, Lead Vocals
Ruizão – Drums
Ricardo – Guitars
Joel – Synths, Vocals
Carlos – Bass, Vocals

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Autore: Stefano Cavanna

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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