TODAYS Festival

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TORINO 23-24-25 AGOSTO 2019

SI AGGIUNGONO ALLA LINE UP DELLA QUINTA EDIZIONE DI TODAYS FESTIVAL: BOB MOULD  // BALTHAZAR  // PARCELS

VENERDI 23 AGOSTO: BEIRUT – SPIRITUALIZED – DEERHUNTER – BOB MOULD

SABATO 24 AGOSTO: HOZIER – LOW – more t.b.a.

DOMENICA 25 AGOSTO: JARVIS COCKER – JOHNNY MARR – BALTHAZAR – PARCELS

BOB MOULD

se non sapete chi è… non siete Iyeziners 🙂

BALTHAZAR

Dopo il successo di “Rats” del 2012, e “Thin Walls” del 2015, i Balthazar, guidati dai cantautori Maarten Devoldere e Jinte Deprez, fanno il loro ritorno sulla scena musicale con “FEVER”, il loro quarto album in studio uscito il 25 gennaio 2019 via Play it Again Sam.

Maarten e Jinte si conoscono fin da adoloscenti, quando erano soliti esibirsi come artisti di strada. Nella loro ricerca del pop perfetto, il duo fonda i Balthazar, pubblicando nel 2010 “Applause”, il loro album di debutto. Ne segue un tour in Europa: nel Regno Unito e in Francia come supporter dei dEUS, poi in Germania, Svizzera, Italia, Svezia, Norvegia e Danimarca.
“Rats”, pubblicato nel 2012, è il loro secondo lavoro: un disco che ha saputo mettere in risalto l’amore dei Balthazar per le classiche produzioni pop. “La maggior parte delle attuali produzioni pop non ha profondità. Abbiamo provato un approccio diverso” afferma Maarten che come Jinte ama cantautori magistrali come Leonard Cohen.

Nel 2015 esce “Thin Walls”. A differenza dei dischi precedenti, quest’ultimo lavoro è stato scritto mentre il quintetto era in tour e le dieci tracce che compongono l’album sono le canzoni più spontanee mai scritte dalla band. Inoltre questo è il primo disco non prodotto interamente dalla band stessa, bensì con l’aiuto di Ben Hillier (Blur, Depeche Mode, Elbow) e Jason Cox (Massive Attack, Gorllaz) negli studi Yellow Fish di Lewes, UK. All’uscita dell’album e al tour segue un “periodo di pausa” che vede il frontman Maarten Devoldere e Jinte Deprez intraprendere entrambi percorsi solisti. Durante questo periodo Devoldere, sotto lo pseudonimo Warhaus, pubblica due album, mentre il suo migliore amico di scuola, Deprez, sotto il nome di J. Bernardt, pubblica un album in cui da voce a tutto il suo amore per il vecchio R&B.

La libertà di assecondare le proprie passioni e il successo raggiunto, ha fatto rinascere in entrambi il desiderio di scrivere nuovamente come band. Entrambi i cantautori erano d’accordo sull’adottare un sound più morbido e fresco, meno malinconico. Ed è chiaro, sin dale prime note della title track, “Fever”, che con questo nuovo album i Balthazar vogliono esplorare nuovi territori. Come spiega Devoldere; “Some songs felt like classic Balthazar pop songs, others a little chipper, but it wasn’t until we had Fever that we had the foundation for the rest of the album.”
Ormai diventati a pieno titolo tra le band di punta della scena indipendente europea, e con un carnet di apparizioni in classifica, i Balthazar sono più di un grande vanto nazionale belga, una realtà che ha saputo vincere la sfida all’internazionalità e tracciare dunque il proprio percorso senza nulla da invidiare praticamente a nessuno, giocano da autentici

fuoriclasse in un campionato nel quale trovare loro pari è un’impresa ardua.

Parcels

Il 25 agosto gli australiani Parcels nelle vesti di electropop sensation, saliranno sul palco del TOdays Festival di Torino per suonare dal vivo “Parcels”, l’omonimo acclamato disco uscito lo scorso 12 ottobre via Because Music.
L’album è arrivato al culmine dell’ascesa della giovane band, definendo e sottolineando una maturità artistica disarmante che già in precedenza aveva catturato l’attenzione dei

Daft Punk che, nel 2016, aveva invitato il gruppo in studio per alcune session. Da questa prestigiosissima collaborazione è nato il brano “Overnight” che rappresenta il perfetto equilibrio funk tra due diverse generazioni e che li ha davvero lanciati in orbita superando i 18 milioni di streaming su Spotify.
Dopo quell’incontro, infatti, seguendo la loro lucida follia ma mantenendo i piedi ben saldi al terreno, i cinque artisti di origine australiana, vivaci, freschi e nostalgici nomadi hanno dato vita a dodici brani che sono la sintesi del pop contemporaneo: le chitarre surf dei

Beach Boys, il funk ‘60s e l’ipnosi disco dei ‘70s.

Ricetta micidiale che ha portato la band a conquistare l’olimpo di tutta la critica

 

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