The Link Quartet – Quattro Pezzi Facili

La musica di classe non deve essere per forza fredda, questo disco dimostra esattamente il contrario!

The Link Quartet - Quattro Pezzi Facili 1 - fanzine

Spesso mi sono chiesto: cos’è la musica di classe ? Quella musica che, suonata da musicisti indubbiamente dotati, risulti efficace, di gran presa ma per nulla autoreferenziale.

Certo fare degli esempi mi è sempre stato difficile, forse perché sono abituato ad ascoltare musica piuttosto basica, ma il fatto che quando colgo in un gruppo stile, bravura e feeling mi renda conto di trovarmi di fronte a qualcosa di difficilmente eguagliabile resta sempre una qualcosa che mi coglie molto positivamente. Chiaramente capita, con gli anni che avanzano, sempre più raramente di trovare qualcosa che mi colpisca così piacevolmente al primissimo ascolto, ma con questo 7″ dei Link Quartet non poteva che essere così. Troppo facile, obietterete, dirlo quando ci si trova di fronte ad uno dei più stilosi artisti italiani, quell’Apollo Negri che da anni rappresenta il top fra i tastieristi del nostro paese. Se poi il nostro si accompagna ad una band con i contro fiocchi ed ad una cantante davvero brava ed espressiva vien sin troppo facile pensare che il gioco sia fatto. In questo singolo compaiono, come si evince facilmente dal titolo, quattro pezzi che, come da tradizione italiana dei sixties, sono cover di pezzi stranieri reinterpretati nel nostro idioma. Sul lato a vengono riproposti un pezzo degli Shocking Blue, Love Buzz (che diventa Tutto Ciò Che Mi Basta) e che viene ammantato di una nuova luce in una versione sinuosa ed arabeggiante, ed uno dei Blood Sweat and Tears Back, Up Against The Wall (La Strada), costruito su una azzeccatissima mistura fra beat e prog, un po’ come quella che propongono gli Avvoltoi nei loro ultimi lavori. Il lato b è aperto da una versione dolcemente psychedelica di un altro brano degli Shocking Blue, I’m A Woman (Sono Chi Vuoi) ed è chiuso dal travolgente suono hammond-beat di Harley Davidson (La Moto), gran pezzo di Serge Gainsbourg è già interpretato in Italia da Ombretta Colli, vi consiglio di andarvi ad ascoltare anche quest’ultima versione in quanto davvero riuscitissima. La copertina nella sua splendida semplicità chiude il cerchio su di un singolo davvero bellissimo. Mi resta un’ultima annotazione molto probabilmente ingenua: perché non cambiare nome alla band visto che ha in organico cinque elementi? Forse per conservare un nome cotanto prestigioso?

TRACKLIST
Lato A
1) Tutto Ciò Mi Basta
2) La Strada

Lato B
1) Sono Chi Vuoi
2) La Moto

LINE-UP
Paolo “Apollo” Negri – Organo Hammond e sintetizzatore
Renzo Bassi – Basso
Marco “Majo” Murtas – Chitarra
Alberto “Pato” Maffi – Batteria
Silvia Molinari – Voce

THE FOG – Facebook

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Autore: Il Santo

Il Santo alias Luca ovvero il secondo (o il primo,fate voi) urlatore alla sbarra,a proposito tutti sul podcast ad ascoltarci.Il sopranome l'ho adottato non per motivi religiosi, ma ispirandomi al miticopersonaggio interpretato da Roger Moore nello splendido telefilm Simon Templar.MI piace ascoltare musica,leggere,il gioco del calcio,pensare con la mia testa.Mi piace il sublime e il terribile, il rock'n'roll piu' semplice ma anche un sacco di altre cose. Mi piacciono le persone che non si fanno di inutili menate per questo mi piacciono Simone e Loriana e per questo scrivo e sostengo In your eyes.

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