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Recensione : The Big White Rabbit – Slaughterhouse

The Big White Rabbit - Slaughterhouse: ( BLACK LIGHT DISTRICT 2009 ) : strano che a volte scopri cose che sono state concepite nella tua stessa città e tu non...

( BLACK LIGHT DISTRICT 2009 ) : strano che a volte scopri cose che sono state concepite nella tua stessa città e tu non ne conoscevi l’esistenza. Questo è un viaggio nel lato oscuro di ognuno di noi, nella luna nera che ogni giorno ci accompagna. Dentro di noi da qualche parte c’è un demone che spinge per uscire, c’è chi lo asseconda e chi lo combatte.

Non c’è vittoria definitiva, ogni giorno la battaglia riprende più forte e difficile che mai. Fondamentalemnte la causa è una : l’inutilità dei nostri affanni, delle nostre gioie come dei nostri dolori. Di questo deserto vale solo raccontare i sussurri, come fanno i The BigWhite Rabbit, progetto di Max Sobrero che canta e suona tutti gli strumenti, e solo dal vivo è affiancato da Riccardo Pesare [Cut of Mica], Fabio Speranza [White Ash, Temple of Deimos] e Marco Chiesa [Meganoidi, Fun-Q, Temple of Deimos], e per farla breve sono i Calexico genovesi, ma dentro c’è molto di più. Un disco profondamente oscuro, al’apparenza facile, ma che tocca corde ben nascoste. Più che mai importante capire i testi in un inglese veramente molto ben pronunciato. Un disco essenziale, qualcosa che ti penetra dentro, com un verme in un’altra dannata estate, nero abisso. E da una frigida metropoli come Genova, ultimamente sono usciti loro, i Gundhi’s Gunn, i Vanessa Van Basten.Viva le anime perse.

https://waww.thebigwhiterabbit.com/

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